Le sparate vannacciane della Meloni sugli alunni stranieri non sono solo inique e discriminatorie.
Sono anche e soprattutto un’arma di distrazione di massa.
Cerchiamo di non cadere nel suo tranello propagandistico.
Siamo dinanzi al solito meschino tentativo di scatenare una zuffa ideologica affinché nel Paese non si discuta del malgoverno del centrodestra: degli sconti sulle accise in via cancellazione, dei mille euro in più l’anno che ogni famiglia dovrà pagare per carburanti e bollette della luce e del gas, dei prezzi alle stelle di frutta e verdura.
L’autrice della proposta è la prima a sapere che per far funzionare meglio la scuola italiana serve tutt’altro e che la sua proposta reazionaria è del tutto inattuabile.



