CHRISTIAN DE SICA: «MI HANNO SEMPRE CHIAMATO FIGLIO DI PAPÀ, MA HO DOVUTO RICOSTRUIRE TUTTO DA SOLO. SENZA MIA MOGLIE SILVIA NON SAREI QUI»

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“Quando è morto mio padre avevo 23 anni e non avevamo una lira. Non ci ha lasciati in una situazione economica felice e, piano piano, ho dovuto ricostruire tutto da solo.
Eppure l’etichetta del «figlio di papà» me la sono sempre portata dietro e so che me la porterò fino alla tomba.

È il peso di un nome enorme, quello di mio padre, Vittorio De Sica. Ma io so quanta fatica ho fatto per costruire la mia strada.

C’è però un’altra etichetta che porto con orgoglio: quella di papà di Brando. La vita cambia anche così. I ruoli si trasformano e, quasi senza accorgertene, ti ritrovi con nuove responsabilità e con qualcuno per cui essere tu il punto di riferimento.
Se sono quello che sono, però, lo devo anche a Silvia, mia moglie. Senza di lei non sarei arrivato fin qui. Una donna innamorata riesce a darti la forza di fare cose che, da solo, probabilmente non ti sogneresti nemmeno.

Io e Silvia ci siamo incontrati giovanissimi. Io avevo 21 anni e lei 14. Frequentavo casa Verdone perché ero compagno di banco di Carlo. Prima che io e Silvia ci fidanzassimo, con Carlo ci feci persino a botte: mi diceva che sua sorella era troppo piccola e che dovevo lasciarla stare.

Ma io e Silvia ci siamo innamorati davvero e non ci siamo più lasciati.

Il segreto del nostro rapporto, in fondo, è molto semplice: siamo cresciuti insieme. Abbiamo condiviso ogni passo, le difficoltà, le cadute e le conquiste.

Abbiamo attraversato la vita uno accanto all’altra e questo ci ha resi una cosa sola.
Ho dovuto convivere con un cognome importante e con l’etichetta di essere «il figlio di», sapendo dentro di me quanto lavoro fosse stato necessario per costruire ciò che avevo. Ma accanto a tutto questo ho avuto Silvia.

Ed è anche grazie a lei se sono riuscito ad arrivare fin qui. Perché quando cresci insieme alla persona che ami, affrontando fianco a fianco quello che la vita ti mette davanti, quell’amore finisce per diventare una parte inseparabile di ciò che sei