Cinema: Zanin, corto Uruguay su dramma psichiatria smuove coscienze

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Trieste – Il dramma degli ospedali psichiatrici e, in particolare, la brutale realtà delle violenze perpetrate ai danni delle donne e dei soggetti fragili, nelle immagini del cortometraggio Uruguay della regista e sceneggiatrice esordiente Andrea Simonella.

I dettagli sono stati presentati in anteprima nel corso di un incontro promosso dal presidente del Consiglio del Friuli Venezia Giulia, Piero Mauro Zanin, e dal consigliere regionale Edy Morandini alla presenza della regista, quest’ultima accompagnata dall’attrice friulana Antonella Arlotti che, nella pellicola (“un vero e proprio pugno allo stomaco per le tematiche affrontate”, ha commentato), interpreta l’avvocato della giovane donna vittima di violenza all’interno del nosocomio psichiatrico in cui era ricoverata.

Girato in quel Friuli Venezia Giulia dove è nata, nel 1978, la legge Basaglia, lo short film, prodotto da Falco Produzioni con il sostegno di realtà finanziarie e imprenditoriali del territorio, è patrocinato dal Consiglio regionale.

“È un onore dare il patrocinio a un lavoro che valorizza il territorio e, al tempo stesso, ha l’ambizioso obiettivo di far riflettere ed educare”, ha dichiarato Zanin anticipando l’opportunità di creare significative collaborazioni con la Commissione regionale Pari opportunità e con il Garante dei diritti della persona “per l’alta valenza pedagogica che il film possiede”.

“Si tratta di un progetto che affronta una tematica che necessita di riflessione, anche a fronte dei recenti casi di cronaca – ha commentato Morandini -. La tutela delle persone fragili deve essere un obiettivo non solo della politica, ma della società intera”.

Il cortometraggio, sottotitolato in inglese, spagnolo e francese, come anticipato dalla regista sarà proposto, con l’auspicio di un buon esito coronando così un suo sogno, alla Settimana internazionale della critica di Venezia e nei vari circuiti festivalieri. Intanto, il lavoro ha già ricevuto il plauso del regista Pupi Avati, della psicoterapeuta Gemma Brandi e di Eleonora Baldacci, presidente dell’associazione IoTuNoiVoi donne insieme.

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