
Ora servono dialogo e un’Europa ancora più incisiva nella tutela dell’acciaio di qualità
L’Assessore allo Sviluppo economico, Formazione e Lavoro, Trasporti e Mobilità sostenibile Luigi Bertschy ha partecipato ieri, martedì 21 luglio, a Roma, insieme al dirigente della Struttura Politiche del lavoro e della formazione Gianni Nuti, all’incontro convocato presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy dedicato alla situazione della Cogne Acciai Speciali, alla presenza dell’azienda, delle organizzazioni sindacali nazionali e territoriali e delle istituzioni coinvolte.
Per il Governo nazionale era presente il consigliere del Ministro Urso ed esperto di relazioni industriali Giampiero Castano.
«La Cogne Acciai Speciali – dichiara l’Assessore Bertschy – non è semplicemente una delle principali imprese della Valle d’Aosta: rappresenta un patrimonio industriale, occupazionale e identitario che accompagna da oltre un secolo la storia della nostra comunità. Per questo la Regione, insieme ai gruppi politici presenti in Consiglio regionale, segue con la massima attenzione l’evoluzione della situazione aziendale e continuerà a mettere a disposizione tutti gli strumenti utili a sostenere lavoratori, impresa e prospettive di sviluppo.»
Nel corso dell’incontro, l’Assessore ha richiamato il lavoro svolto negli ultimi mesi per accompagnare la fase di riduzione dell’attività produttiva, con la presa in carico dei lavoratori coinvolti dal contratto di solidarietà attraverso i servizi pubblici per l’impiego e il Programma GOL, oltre alle iniziative regionali a sostegno dell’innovazione industriale e della transizione energetica.
«Accanto alle politiche attive del lavoro – prosegue Bertschy – abbiamo ribadito la volontà della Regione di continuare a sostenere gli investimenti strategici, anche nei processi di decarbonizzazione e nelle tecnologie innovative, come dimostra il progetto dedicato all’impiego dell’idrogeno nei processi produttivi. La competitività della siderurgia europea passa inevitabilmente anche attraverso la capacità di innovare.»
L’Assessore ha inoltre evidenziato come il valore costruito negli anni dalla Cogne sia stato favorito anche dalla qualità delle relazioni industriali.
«Mi auguro – sottolinea l’Assessore – che le parti riescano rapidamente a ritrovare quel clima di dialogo e di reciproca fiducia che ha sempre caratterizzato la storia della Cogne Acciai Speciali e che costituisce un patrimonio collettivo da preservare.
Da un lato, le organizzazioni sindacali presenti al tavolo di lavoro hanno chiesto di tener fede agli impegni espressi nell’integrativo in atto che prevede l’ultrattività dell’accordo in essere fino alla realizzazione di una nuova intesa, dall’altro l’azienda ha dato la disponibilità ad allungare il tempo per definire l’accordo. L’auspicio è che, già a partire dal prossimo incontro, riprenda il confronto costruttivo tra impresa e rappresentanze dei lavoratori che è bene ricordare sono composte, oltre a FIM, FIOM e UILM presenti con il Ministero, anche da SAVT Industrie. Le difficoltà del mercato richiedono coesione, responsabilità e capacità di guardare insieme al futuro.»
Sul piano internazionale, la Regione ha condiviso la forte preoccupazione per il quadro competitivo nel quale operano le imprese siderurgiche europee.
«Le produzioni di acciaio speciale di alta qualità delle aziende europee – conclude Bertschy – vanno sostenute per potere fare fronte a dinamiche concorrenziali profondamente squilibrate.
È necessario che l’Unione Europea rafforzi gli strumenti di tutela del comparto, perché le misure adottate finora non stanno producendo gli effetti attesi, in particolare rispetto alla crescente pressione esercitata dalle importazioni provenienti dall’India.
Difendere la siderurgia europea significa difendere competenze industriali strategiche, occupazione qualificata, innovazione e autonomia produttiva. La Cogne Acciai Speciali rappresenta pienamente questo patrimonio e merita di poter competere in condizioni di reale equità.»
Il Ministero convocherà nuovamente le parti nel mese di settembre per assumere ulteriori informazioni sul piano industriale e sulle prospettive aziendali sulle quali tutti, ciascuno per il proprio ruolo, dovranno lavorare per garantire un futuro a una grande realtà industriale italiana.


