FINO AL 3 OTTOBRE
il festival di musica in quota
con la direzione artistica di Mario Brunello
21 settembre
Località Val Canali – Villa Welsperg, Primiero San Martino di Castrozza – 1.038 m Glauco Venier, Daniela Spalletta, Alfonso Deidda
26 settembre
Località Tresca, Gruppo Cornacci – Monte Agnello –2.154 m
Ilanoni
27 settembre
Passo delle Selle, Gruppo della Marmolada – Cresta di Costabella –1.086 m
Anna Castiglia
L’unico storico festival sulle DOLOMITI PATRIMONIO MONDIALE DELL’UMANITÀ che porta gli artisti internazionali e il loro pubblico tra le vette, i prati e i rifugi alpini promuovendo consapevolezza ambientale, sostenibilità e inclusione
Tutti i luoghi sono raggiungibili a piedi, con percorsi adatti a diversi livelli di preparazione
Particolare attenzione è dedicata all’accessibilità e all’inclusione
I concerti sono gratuiti
“Le Dolomiti.
Sono pietre o sono nuvole? Sono vere oppure è un sogno?”
Dino Buzzati
Continua il viaggio de I SUONI DELLE DOLOMITI, il festival che da oltre trent’anni porta la grande musica internazionale tra le montagne del Trentino, con nuovi appuntamenti in alta quota ospitati negli scenari unici delle Dolomiti trentine, Patrimonio Mondiale UNESCO, in un dialogo continuo tra musica e paesaggio.
Gli eventi in programma non solo offrono un’esperienza unica, in cui la bellezza dei paesaggi si intreccia con le performance di artisti di fama internazionale, ma rappresentano anche un’importante occasione per sensibilizzare il pubblico sulla tutela dell’ambiente, valorizzando le Dolomiti, Patrimonio mondiale UNESCO, e promuovendo un turismo consapevole e sostenibile.
Particolare attenzione è rivolta all’accessibilità e all’inclusione, con quattro eventi pensati per garantire la piena partecipazione anche alle persone con disabilità, affinché tutti possano vivere appieno la magia e i valori del festival. Dall’anno scorso il festival fa parte della European Festivals Association e ha implementato un sistema di gestione conforme alla certificazione ISO 20121:2024 per eventi sostenibili. La direzione artistica è di Mario Brunello.
Oggi, 21 settembre, alle ore 12.00, nella suggestiva cornice di Villa Welsperg, all’imbocco della Val Canali, con le Pale di San Martino a fare da sfondo, va in scena “Here Comes the Sun”, il concerto di Glauco Venier (pianoforte), Daniela Spalletta (voce) e Alfonso Deidda (ance e flauto), un trio d’eccezione che rilegge il repertorio dei Beatles in chiave jazz.
Il titolo, ispirato a una splendida canzone di George Harrison, accompagna un viaggio musicale attraverso il grande repertorio beatlesiano, reinterpretato con sensibilità e originalità dai tre musicisti.
La matrice comune è quella jazzistica, da cui prende avvio un’esplorazione sonora a 360 gradi che valorizza la particolarità degli arrangiamenti e l’estro improvvisativo, attraverso la capacità di creare qualcosa dal nulla in tempo reale, coniugando intuizione, tecnica, fantasia e ascolto reciproco.
A fare da sfondo all’esibizione sarà l’incantevole Villa Welsperg, costruita nel 1853 nei pressi del laghetto omonimo, un tempo residenza dei Conti Welsperg e successivamente ristrutturata e attrezzata, dal 1996 sede del Parco Naturale Paneveggio – Pale di San Martino e del suo Centro Visitatori.
Il luogo del concerto è raggiungibile da Tonadico a piedi, percorrendo il sentiero Tonadico-Cimerlo (1 ora e 20 minuti, dislivello di 300 metri, difficoltà T). In alternativa, si può arrivare da Primiero in auto seguendo le indicazioni per la Val Canali (parcheggi disponibili fino a esaurimento) oppure usufruendo del servizio autobus gratuito attivo dai parcheggi segnalati lungo la strada di accesso da Primiero.
In caso di maltempo, il concerto si terrà alle ore 17.30 presso l’Auditorium Intercomunale di Primiero. I biglietti per l’accesso gratuito alla sala saranno disponibili, fino a esaurimento dei posti, a partire dalle ore 15.30 presso la biglietteria del teatro.
Il 26 settembre, alle ore 12.00, nella località Tresca, in Val di Fiemme, al cospetto del Gruppo del Latemar e del Monte Agnello, relitto geologico dell’antico vulcano giurassico di Predazzo, saranno protagoniste le Ialoni, ensemble femminile proveniente dalla Georgia, nel cuore del Caucaso.
Sotto le guglie del Latemar, Ialoni porterà in Val di Fiemme una tradizione affascinante e antichissima: quella del canto polifonico femminile georgiano. L’ensemble, guidato dall’etnomusicologa Nino Naneishvili, ha sempre affiancato alla musica l’esplorazione del proprio Paese, andando alla ricerca delle tradizioni più autentiche e nascoste, per reinterpretarle, spesso insieme a musicisti locali, e restituire loro nuova vita.
Una missione che ha portato alla pubblicazione di otto CD, cui si aggiungono centinaia di concerti in ogni parte del mondo e prestigiose collaborazioni, tra cui quelle con il Rose Bruford College of Theatre and Performance di Londra e con la Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.
A ospitare queste voci straordinarie sarà la piana della Tresca, parte del gruppo montuoso Cornacci-Monte Agnello, raggiungibile in seggiovia da Pampeago. Una cornice spettacolare e quasi sospesa nel tempo, perfetta per un concerto che promette di accompagnare il pubblico verso altre montagne, più lontane e misteriose, attraverso la forza ancestrale e universale della voce.
Il luogo del concerto è raggiungibile da Pampeago con cabinovia Latemar e poi a piedi percorrendo il sentiero 515 (circa 1.30 ora di cammino, dislivello 200 metri, difficoltà E).
In caso di maltempo il concerto si terrà alle ore 17.30 presso la Casa della Gioventù di Predazzo. I biglietti per l’accesso gratuito in sala saranno disponibili fino ad esaurimento posti dalle ore 15.30 presso la cassa del teatro.
Il giorno dopo, il 27 settembre, alle ore 12.00, al Passo delle Selle in Val di Fassa, si esibirà la cantautrice Anna Castiglia, tra le voci emergenti più interessanti del panorama italiano recente, capace di coniugare intensità emotiva e ricerca artistica.
Lo scenario che accoglierà il concerto restituisce tutta la forza del paesaggio dolomitico: creste e pinnacoli scolpiti nelle chiare rocce di scogliera del Triassico si alternano alle praterie modellate negli strati multicolore di arenaria e calcare, con lo spettacolare sfondo dei Monti Monzoni, cuore vulcanico delle Dolomiti e straordinario scrigno di minerali conosciuto in tutto il mondo.
Siciliana di nascita, cresciuta artisticamente tra Torino e Milano, Anna Castiglia ha debuttato con l’album “Mi piace”, dodici brani in equilibrio tra samba, swing e rhythm and blues, accompagnati da testi che intrecciano introspezione e ironia. Il disco le è valso la prestigiosa Targa Tenco per la miglior opera prima.
Dopo l’esperienza sul palco di X Factor e l’apertura dei concerti di artisti come Max Gazzè e Carmen Consoli, Anna Castiglia ha consolidato il proprio percorso live, confermandosi una delle interpreti più originali della nuova canzone d’autore italiana.
A Torino ha inoltre dato vita, insieme a Irene Buselli, Rossana De Pace, Valeria Rossi (in arte Cheriach Re) e Francesca Siano (Francamente), al collettivo Canta Fino a Dieci, progetto che promuove la collaborazione e la sorellanza tra donne nel mondo della musica.
Il luogo del concerto è raggiungibile dal Passo San Pellegrino a piedi, percorrendo il sentiero 604 (2 ore di cammino, dislivello positivo 630 metri, difficoltà E). La seggiovia Costabella è chiusa.
In caso di maltempo il concerto si terrà alle ore 17.30 al Teatro Navalge di Moena. I biglietti per l’accesso gratuito in sala saranno disponibili fino ad esaurimento posti dalle ore 15.30 nel foyer del teatro.
Con un programma che attraversa generi e tradizioni, I Suoni delle Dolomiti 2026 si conferma un appuntamento unico nel panorama culturale europeo, capace di trasformare la fruizione musicale in un’esperienza autentica, immersa nella natura e aperta all’incontro tra artisti e pubblico.
Tutti i luoghi sono raggiungibili a piedi con percorsi di varia intensità e tutti i concerti sono gratuiti ad eccezione del Trekking dei Suoni.
I Suoni delle Dolomiti è l’unico storico festival sulle Dolomiti Patrimonio mondiale dell’umanità (UNESCO), che coinvolge attivamente gli spettatori nelle attività culturali, sociali e turistiche,
stimolando una riflessione sul rispetto per l’ambiente e sull’importanza di un futuro sostenibile e accessibile favorendo un turismo consapevole.
Un’esperienza immersiva dove il silenzio diventa ascolto, la fatica del cammino si trasforma in condivisione e l’armonia con la natura si unisce al rispetto per l’ambiente e alla sostenibilità.
Un festival unico nel panorama internazionale, nato nel 1995 da un’idea visionaria di Paolo Manfrini — giornalista, dirigente culturale — che ha saputo intrecciare arte, ambiente e cammino. Fin dalla sua prima edizione, la rassegna ha scelto di rinunciare a palchi, amplificazioni e grandi platee: i concerti si svolgono in quota, raggiungibili solo a piedi, trasformando ogni appuntamento in un’esperienza immersiva e collettiva, dove la musica si fonde con il paesaggio e il silenzio diventa uno spazio di ascolto, la fatica del cammino si trasforma in condivisione e l’armonia con la natura si unisce al rispetto per l’ambiente e alla sostenibilità.
Tutte le informazioni sul sito www.isuonidelledolomiti.it/
I Suoni delle Dolomiti è un progetto di comunicazione e di turismo culturale e ambientale ideato e curato da Trentino Marketing insieme con le Aziende per il Turismo della Val di Fassa, della Val di Fiemme – Cembra, di San Martino di Castrozza, Passo Rolle, Primiero e Vanoi, della Val di Non, di Madonna di Campiglio e di Dolomiti-Paganella e con la collaborazione di SAT, Associazione Rifugi, MUSE (in qualità di partner scientifico), Guide Alpine del Trentino, Soccorso Alpino del Trentino, Croce Rossa del Trentino.



