Il gruppo di lavoro congiunto, in riunione oggi e domani nella capitale albanese, sarà copresieduto dagli onorevoli Marco Tarquinio, esponente del Gruppo del PSE a Strasburgo, e Taulant Balla, capogruppo del PS di Edi Rama al Parlamento nazionale. Al centro dei lavori collegiali, il monitoraggio sullo stato di avanzamento del cammino riformatore su Stato legale e di diritto, cooperazione regionale, riconversione eco produttiva, sviluppo equo e rinnovabile tra aree interne, costiere e urbanizzate
(Fonte: agenzia Ata) La riunione numero 22 del Comitato parlamentare tra UE e Albania, per la stabilizzazione e l’associazione, inizia oggi a Tirana e proseguirà per tutta la giornata di domani. I lavori avranno inizio alle 10 e saranno coordinati dai copresidenti on. Taulant Balla, in qualità di capo delegazione del Parlamento albanese, e on. Marco Tarquinio, capo delegazione a Strasburgo. La riunione sarà introdotta dal Presidente della massima assemblea legislativa di Tirana, on. Niko Peleshi. Al plenum del Comitato parteciperanno, inoltre, gli eurodeputati del gruppo Conservatori e Riformisti Europei, on. Chiara Gemma e Cristian Terhes, la prima Vicepresidente della delegazione presso la Commissione parlamentare di stabilizzazione e l’associazione UE-Albania.

Il Gruppo congiunto si riunisce nell’ambito del meccanismo di cooperazione parlamentare tra l’Albania e l’Unione europea, e fa seguito alla precedente riunione, svoltasi l’8 e 9 luglio a Strasburgo. All’ordine del giorno, spiccano i temi relativi “al processo di integrazione comunitaria dell’Albania, allo stato di diritto, ai diritti fondamentali, alla lotta contro la criminalità organizzata e la corruzione, alla libertà di stampa, allo sviluppo sostenibile e alla cooperazione regionale”. A Strasburgo, il plauso nei confronti di Tirana si conferma politicamente trasversale: il gruppo ECR, annunciando la propria partecipazione, ritiene che la terra delle Aquile abbia aperto con successo tutti e 6 i capitoli negoziali, e considera il Paese “un partner importante per la sicurezza e la stabilità regionale, nel contesto più ampio dell’adesione alla NATO”.
La stessa dichiarazione sottolinea l’importanza “di un’efficace attuazione delle riforme, del rafforzamento dello stato di diritto, dell’applicazione della legislazione adottata e della riduzione della polarizzazione politica. L’ulteriore progresso del processo di adesione viene collegato alla qualità e alla concreta attuazione delle riforme”.



