“Il 2026 ci porta inevitabilmente a guardare indietro, a uno dei momenti più tragici della storia del Friuli, ma anche a una delle pagine più straordinarie della sua rinascita. Il Consiglio regionale straordinario di Gemona, alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha confermato come il modello Friuli sia oggi riconosciuto in Italia e nel mondo”.
Con queste parole, il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin, è intervenuto alla convention annuale 2026 dell’Ente Friuli nel Mondo, svoltasi all’auditorium Comelli della sede della Regione Friuli Venezia Giulia, a Udine.
L’appuntamento, guidato dal presidente Franco Iacop, è stato dedicato al cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli del 1976 e al prezioso contributo offerto dai corregionali emigrati durante la ricostruzione.
“Abbiamo dimostrato che una tragedia può mettere in ginocchio una comunità, ma anche che, con la forza di volontà e una straordinaria rete di solidarietà – ha sottolineato Bordin -, ci si può rialzare. Una solidarietà arrivata anche dai tanti friulani emigrati che non hanno mai dimenticato la loro terra e le proprie origini, facendosi promotori di aiuti concreti e coinvolgendo anche i Governi dei Paesi che li avevano accolti”.
“Di tutti i nostri emigranti siamo profondamente orgogliosi e desidero rivolgere a ciascuno di voi il ringraziamento del Consiglio regionale.
Vi chiedo di continuare a essere ambasciatori del Friuli Venezia Giulia nel mondo, raccontando una regione che oggi guarda al futuro con solide basi, servizi di qualità e un sistema di welfare tra i più avanzati del Paese.
I risultati che possiamo mostrare oggi – ha concluso il presidente – sono il frutto di quello stesso spirito di comunità, di responsabilità e di solidarietà che cinquant’anni fa ha permesso al Friuli di rinascere”.



