Crisi economica in Libano: nuovi scontri tra manifestanti ed esercito

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Sono proseguiti fino a tarda notte gli scontri tra manifestanti antigovernativi e soldati in varie città del Libano, dove da giorni sono riprese le proteste contro il carovita, la corruzione e il sistema bancario, quest’ultimo considerato assieme ai politici il principale responsabile della grave crisi economica in cui si trova il paese. Le violenze erano cominciate ieri pomeriggio a Tripoli, nel nord del Libano, dove la notte precedente era rimasto ucciso un manifestante e altri 30 feriti, ma si sono propagate in serata a Sidone, nel sud, a Beirut e nella valle della Bekaa. I dimostranti, in larga parte giovani armati di bastoni e pietre, hanno preso d’assalto le sedi dei diversi istituti bancari e hanno tentato di assaltare la sede della Banca centrale a Beirut e le sedi locali dell’istituto di credito nazionale a Sidone. Nella Bekaa le proteste si sono svolte nella cittadina di Barr Elias, lungo la strada Beirut-Damasco. Incidenti analoghi si sono registrati nel centro di Beirut e in altre zone della capitale.

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