Debutta il Piano casa energetico: stop alla povertà da bollette

0
14

Il documento programmatico del Governo Rama, in un orizzonte pluriennale di sostenibilità, indica una serie di priorità per rafforzare, in maniera incentivata e sussidiata, la modernizzazione impiantistica delle unità abitative, nel segno dell’efficientamento dei consumi e della lotta alle dispersioni, e per proseguire, attraverso il ruolo dei servizi socio sanitari, il censimento dei nuclei familiari in condizione di maggiore disagio economico e reddituale

L’obiettivo è anche quello di orientare gli investimenti, presenti e futuri, nel settore del social housing, a tutela di quella sempre più ampia fascia intermedia che non può accedere all’acquisto della proprietà privata e della locazione residenziale a condizioni di libero mercato

(Fonte: Scan TV) Debutta, per la consultazione pubblica e civica, il Piano casa energetico nazionale della Repubblica d’Albania. Isolamento termico delle abitazioni, sostituzione di porte e finestre, installazione di apparecchiature a basso consumo energetico e sistemi di riscaldamento più efficienti: sono alcuni degli interventi volti a sostenere le famiglie in condizioni di povertà energetica, a seguito dell’adozione del provvedimento quadro a carattere pluriennale per il periodo fino al 2030. Secondo gli esperti interpellati, il documento del governo Rama “mira a far sì che il sostegno non si limiti al solo rimborso delle bollette energetiche, ma si estenda a investimenti che riducano i consumi e i costi per le famiglie nel lungo termine, trasformando l’efficientamento in una soluzione strutturale ai problemi di liquidità e di approvvigionamento”.

Il primo aspetto riguarda “sia il sostegno economico, sia l’individuazione delle condizioni di vita. La legge stessa prevede incentivi per l’isolamento termico delle abitazioni, la sostituzione di porte e finestre non in condizioni ottimali, l’installazione di apparecchiature a basso consumo. Pertanto, se gli impianti di riscaldamento sono obsoleti, sono previsti investimenti in sistemi di riscaldamento efficienti per queste famiglie, qualora le case siano riscaldate con vecchie stufe a legna. Si tratta di misure molto valide, in linea con la legge sull’efficienza energetica”, ha dichiarato il dirigente di categoria Arion Sauku.

La povertà energetica – spiegano gli esperti – “non è necessariamente legata solo a bassi livelli di reddito, e di conseguenza l’adozione del Piano d’azione comporterà un ampliamento dei beneficiari, finora principalmente limitati ai destinatari di aiuti economici. Povertà energetica non significa semplicemente essere poveri: spesso vuol dire non avere avere gli strumenti per creare condizioni funzionali a riscaldare e raffreddare gli spazi abitativi e alloggiativi. Se le bollette dell’elettricità superano il reddito famigliare e impediscono l’acquisto di cibo, istruzione e assistenza sanitaria di base, questa famiglia verrà classificata in povertà energetica”.

L’individuazione di queste tipologie di nuclei famigliari è “uno degli elementi chiave per l’attuazione del Piano casa energetico, mentre il reperimento dei finanziamenti rimane una sfida fondamentale per garantirne il successo. Per individuare queste famiglie sul territorio, sarà fondamentale il ruolo dei centri sanitari locali che fungeranno da primo filtro, dopodiché entreranno in gioco i Comuni che, attraverso appositi programmi, informeranno su come presentare domanda e ottenere sostegno finanziario”, concludono gli esperti.