Il Banchiere mondiale e scrittore Beppe ha fatto visita presso l’aulico complesso trecentesco localizzato nel territorio di Tetti Pesio, nel Comune di Cuneo, e oggi facente capo all’Avvocato Alessio, con una elevata potenzialità connessa al turismo della Fede e al suo inserimento all’interno di un più vasto circuito di beni e di infrastrutture storiche a carattere residenziale, ricettivo (da cui la denominazione di “Ricetto”) e ambientale

In via Tetti Pesio, ai numeri civici da 64 a 78, sorge e si estende la celeberrima Grangia Certosina. Un complesso di pregio progettuale e artistico, testimoniato dalla concentrazione di affreschi e manufatti religiosi e che, più di recente, su invito dell’attuale proprietario Avvocato Alessio Ghisolfi, è stato visitato dal Banchiere scrittore Beppe Ghisolfi, che molto volentieri ha aderito all’opportunità di poter visionare un luogo in precedenza visitato dal Duca Emanuele Filiberto di Savoia e dal Re Carlo Emanuele, che soggiornarono nella tenuta nel sedicesimo e diciassettesimo secolo conferendole quel prestigio che si è andato affinando e rafforzando fino all’apice del tempo più recente. Il disegno, che declina verso il Barocco, e diversi particolari artistici interni evocano direttamente la Casa Madre, ossia la Certosa di Pesio, e creano le condizioni per sviluppare percorsi territoriali e culturali di tipo integrato.
Il Professor Beppe Ghisolfi si è pertanto congratulato con l’Avvocato Alessio per la meritoria operazione benefattrice che costituisce un contributo di alto livello alla promozione del Cuneese, autentico “scrigno” a cielo aperto di eccellenze e meraviglie perpetue. Anche tale intervento è passibile di esprimere “Primi Passi verso l’economia” della Fede.



