GdiF ANCONA: RINNOVATO IL MEMORANDUM TRA PROCURA GENERALE E GUARDIA DI FINANZA PER L’AGGRESSIONE AI PATRIMONI ILLECITI
È stato rinnovato nella giornata odierna il memorandum operativo tra la Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Ancona e il Comando Regionale Marche della Guardia di Finanza, finalizzato a rafforzare l’azione di aggressione ai patrimoni illecitamente accumulati, anche nella delicata fase dell’esecuzione penale.
L’intesa, sottoscritta dal Procuratore Generale Dott. Roberto Rossi e dal Comandante Regionale Gen. B. Nicola Altiero, consolida un modello di collaborazione già avviato nel 2023, fondato sull’integrazione delle competenze dell’Autorità Giudiziaria e della polizia economico-finanziaria, con l’obiettivo di rendere effettivi i provvedimenti di confisca disposti dall’Autorità Giudiziaria.
Il Memorandum prevede lo svolgimento di mirate attività di analisi e di approfondimento volte a ricostruire la reale consistenza patrimoniale dei soggetti condannati con sentenze definitive o destinatari di provvedimenti del Giudice dell’esecuzione, individuando beni e disponibilità, anche intestati a terzi, sui quali poter intervenire per dare concreta attuazione alle misure ablative.
In tale contesto, il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Ancona continuerà a operare quale punto di raccordo a livello regionale, assicurando un costante coordinamento tra la Procura Generale e i Reparti del Corpo chiamati a eseguire le confische.
I risultati conseguiti confermano l’efficacia dello strumento: dalla prima sottoscrizione dell’accordo sono state sviluppate oltre 60 deleghe dell’Autorità Giudiziaria e sono stati sottoposti a confisca 25 immobili – tra cui una villa di pregio e locali commerciali – ubicati anche fuori regione, oltre a disponibilità finanziarie, per un valore complessivo superiore a 2 milioni di euro.
L’attività svolta ha consentito, anche in presenza di tentativi di schermatura o occultamento, di individuare e recuperare asset patrimoniali illecitamente accumulati, restituendoli all’Erario e, quindi, alla collettività.
Il rinnovo dell’intesa si inserisce in un più ampio percorso di rafforzamento della cooperazione istituzionale, volto a garantire una sempre più incisiva azione di contrasto alla criminalità economica e organizzata, attraverso l’effettiva sottrazione dei profitti illeciti.
Colpire i patrimoni significa incidere concretamente sulla capacità operativa delle organizzazioni criminali, tutelando il mercato, le imprese sane e i cittadini.



