Dopo essersela presa con tutto quello che era possibile meno che con sé stessa. Che poi non ne azzecca una nemmeno a pagarla. Sempre colpa di qualcun altro.
Se non sono i giudici, sono gli imputati, il superbonus, le mestruazioni, il morbillo, la moria dei gamberetti in Lapponia e la trasformazione dei bruchi.
E invece, se ne dovranno fare una ragione i microcefali che la votano, è tutta colpa sua e di quell’accozzaglia di seguaci di Brancaleone che fanno parte del suo insulso governo.
Immaginate, ma solo per dirne una, che per non sforare il 3%, sono mancati 600 milioni e che lei, per costruire quella cosa in Albania, di milioni ne ha spesi quasi mille.
Roba da TSO. Ma il problema dello sforamento, va chiarito, non è la sanità o i servizi che non potrà finanziare perché l’idea di finanziare sanità e welfare non l’ha mai sfiorata.
Il problema è l’intervenuta impossibilità di comprare la retongata di armi che aveva programmato di comprare insieme al suo amico e compare Shrek. Quindi chi caxxo se ne frega. Continua a parlare del superbonus che ha difeso per anni, come se lei avesse capito tutto subito ma, come tutto il resto, non aveva capito una beneamata cippa. Tanto quanto il suo migliore contabile Giorgetti, quello che ha sbagliato i conti, che il superbonus ha gestito per 37 mesi.
E poi una domanda, assolutamente necessaria dopo quasi quattro anni di governo del nulla, ma quei 209 miliardi del PNRR che dovevano essere vitali per il rilancio di questo Paese e che con lei al governo non hanno mosso neppure le statistIche di un condominio di 15 appartamenti, dove sono andati a finire? Doveva essere una grande occasione, ma con al governo una diplomata concierge d’hotel, sono diventati un grande avvenire alle spalle.
Quando ci farà un disegnino e ci dirà che caxxo ne ha fatto? O una bella commissione d’inchiesta come quella farlocca sul COVID? O dirà ch’è tutta colpa del tempo? Farà un altro decreto sicurezza? Cura dimagrante dei carrelli della spesa? Niente paura lei li ingrassa con un decreto sicurezza.
Ai decerebrati che la difendono a prescindere: ha preso l’Italia con il 3,7% di crescita, la restituirà in recessione. Siamo tutti più poveri, il potere d’acquisto dei salari è crollato, l’industria distrutta.
Nessuna prospettiva di crescita, un pacco di stabilità firmato e l’obbligo di armarsi. Ma è colpa di Alfredo. Governa Alfredo. Quel maledetto comunista di Alfredo. Lei si trovava lì per caso.
Giancarlo Selmi



