Giornata Internazionale della Luce

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Il Consorzio Ecolamp ricorda come smaltire correttamente lampadine e corpi illuminanti 

Il 16 maggio si celebra la Giornata Internazionale della Luce: l’occasione giusta per ricordare a cittadini e professionisti che le sorgenti luminose esauste fanno parte della raccolta differenziata dei RAEE. Nel 2025 il Consorzio Ecolamp ha gestito oltre mille tonnellate di sorgenti luminose.

Il 16 maggio si celebra la Giornata Internazionale della Luce, istituita dall’UNESCO nel 2015. In occasione di questa ricorrenza, il Consorzio Ecolamp – che dal 2004 gestisce il corretto recupero dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) in Italia – coglie l’opportunità per sensibilizzare cittadini e imprese su un tema spesso sottovalutato: lo smaltimento corretto delle lampadine e dei corpi illuminanti a fine vita.

Le lampadine esauste – siano esse fluorescenti, a LED o alogene – non possono essere gettate nel cassonetto dei rifiuti indifferenziati. Si tratta di RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) a tutti gli effetti e, come tali, devono essere conferiti esclusivamente negli appositi punti di raccolta. Lo stesso vale per i corpi illuminanti: plafoniere, lampade da tavolo e da terra, proiettori e qualsiasi altro dispositivo di illuminazione che abbia esaurito la propria vita utile.

Perché è importante smaltire correttamente le lampadine e più in generale i RAEE di illuminazione

Le norme dell’Unione Europea hanno imposto da qualche anno l’uscita dal mercato di alcune sorgenti luminose, si tratta delle lampade fluorescenti compatte e lineari. La ragione è il loro sia pur minimo contenuto di mercurio, un metallo pesante tossico e un inquinante persistente.

Pur non essendo più in vendita, queste lampade continuano ovviamente ad essere presenti in ambienti domestici e professionali e quindi sono destinate a far parte del flusso dei rifiuti ancora per molti anni.

Il primo motivo per una corretta raccolta differenziata delle lampadine fluorescenti è quindi quello di consentire la messa in sicurezza delle sostanze inquinanti, evitandone la dispersione nell’ambiente.

Il secondo motivo per il conferimento di lampadine e corpi illuminanti nei luoghi preposti alla raccolta dei RAEE è la possibilità di contribuire attivamente ad un’economia di tipo circolare. Infatti, dal trattamento di questi RAEE in impianti specializzati è possibile recuperare attorno al 95 per cento tra materie prime seconde ed energia. Un ottimo risultato in un’ottica di sostenibilità.

Le buone prassi: cosa fare con le lampadine e i corpi illuminanti a fine vita

Ecolamp indica alcune buone prassi di semplice applicazione:

  1. Separare le lampadine dai corpi illuminanti, quando possibile: fanno parte di due raggruppamenti di RAEE differenti, con esigenze di trattamento diverse. La sigla R5 identifica le sorgenti luminose, il contenitore identificato dalla sigla R4 è quello dove gettare plafoniere e altri apparecchi di illuminazione. Se invece la lampadina è integrata all’apparecchio il rifiuto va nel raggruppamento R4.
  2. Conferire la lampadina senza l’imballaggio: le confezioni originali delle lampadine sono generalmente in cartone o plastica e vanno buttate nell’apposita raccolta differenziata degli imballaggi.
  3. Mantenere integra la lampadina: evitare di rompere i tubi o le lampadine fluorescenti per evitare la dispersione del mercurio. In caso di rottura accidentale è necessario areare il locale e raccogliere i frammenti indossando dei guanti.
  4. Conferire lampadine e corpi illuminanti negli appositi contenitori presenti nelle isole ecologiche comunali: sono oltre 4.500 i centri di raccolta presenti su tutto il territorio nazionale e sono il luogo deputato alla raccolta differenziata dei RAEE domestici.
  5. Verificare il punto di raccolta più vicino: sul sito del Consorzio, alla pagina www.ecolamp.it/centri-raccolta  è disponibile un localizzatore che consente di trovare i centri di raccolta più vicini a casa propria e visualizzarne la posizione su mappa.
  6. La lampadina esausta o l’apparecchio di illuminazione possono essere consegnati ad un punto vendita della distribuzione quando si acquista il prodotto nuovo: si tratta della modalità “uno contro uno” ed è valida in qualsiasi tipologia di punto vendita e per qualsiasi rifiuto elettrico o elettronico, purché il prodotto nuovo sia analogo a quello da buttare.
  7. La lampadina esausta può essere consegnata ad un punto vendita della distribuzione senza alcun obbligo di acquisto: parliamo di “uno contro zero”, è valido per RAEE inferiori ai 25 centimetri e sono tenuti ad applicarlo tutti i punti vendita con oltre 400mq dedicati ai prodotti elettrici ed elettronici.
  8. Per le imprese grandi e piccole diffuse su tutto il territorio nazionale: per il ritiro e il trattamento a norma dei RAEE raccolti nell’ambito della propria attività professionale, è bene affidarsi a soggetti specializzati e dotati di tutte le autorizzazioni di legge, come il consorzio Ecolamp. Maggiori dettagli sui servizi dedicati ai professionisti sono disponibili alla pagina www.ecolamp.it/servizi/professionista

“La Giornata Internazionale della Luce – commenta Fabrizio D’Amico, Direttore Generale del Consorzio Ecolamp – ci dà l’occasione per ricordare ancora una volta che lampade e apparecchi di illuminazione fanno parte dei Rifiuti Elettrici ed Elettronici (RAEE). Ecolamp è il Consorzio che in oltre vent’anni di attività ha garantito la corretta gestione di oltre venticinquemila tonnellate di lampadine.

Purtroppo ancora oggi molti di questi rifiuti sfuggono alla filiera del riciclo con conseguente dispersione di risorse consistenti.

Sono convinto che il sistema di raccolta dei RAEE vada parzialmente rivisto per ottenere un incremento quantitativo e qualitativo della raccolta differenziata. Ecolamp mette da sempre a disposizione la propria esperienza per sperimentare ed introdurre soluzioni che possano rivelarsi sempre più efficaci.”