HomeRegionifriuli venezia giuliaGiorno carità: Consiglio Fvg, rilanciare sfida per cultura solidarietà

Giorno carità: Consiglio Fvg, rilanciare sfida per cultura solidarietà

Trieste – Solidarietà, comprensione e condivisione della sofferenza. Non solo a parole ma, anche e soprattutto, nella concretezza dei fatti e nelle azioni che caratterizzano una quotidianità oggidì fin troppo scontata.

Una solidarietà che deve costituire un punto fermo per l’esistenza del singolo individuo e della comunità nel quale è inserito con la sua famiglia ma, in particolare, per i rappresentanti delle istituzioni, chiamati a riconoscerne il valore, a promuoverne i principi e a valorizzarne le finalità, garantendone gli effetti positivi.

Il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, rappresentato dal suo presidente, sottolinea in questa maniera il valore umano e il significato sociale di una data come quella del 5 settembre che, a partire dal dicembre 2012, viene ricordata come la Giornata internazionale della carità.

Istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, viene celebrata in occasione dell’anniversario della scomparsa di Santa Teresa di Calcutta (avvenuta nel 1997), Premio Nobel per la Pace (“per il lavoro svolto nella lotta volta a superare la povertà e il disagio, autentica minaccia per pace”) e fondatrice delle Missionarie della Carità.

Una donna così esile all’apparenza, ricorda l’Assemblea legislativa del Fvg, ma caratterizzata da una generosa e incondizionata determinazione in tutti i momenti della sua straordinaria vita dedicata agli altri. Una figura che ha regalato insegnamenti da tenere sempre in considerazione, come riporta anche l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile adottata dall’Onu nel settembre 2015, che invita a lavorare sodo (ognuno a modo suo: cittadini e politici, apparati esecutivi e legislativi) per puntare all’eliminazione della povertà in tutte le sue forme e dimensioni.

Qualcuno, a ragione, ha definito proprio questa come la più grande sfida globale, oltreché requisito indispensabile per lo sviluppo sostenibile.

“La carità può contribuire alla promozione del dialogo fra persone di diverse culture e religioni, come pure la solidarietà e la comprensione reciproca”, sostengono infatti le Nazioni Unite. Un’esigenza di totale condivisione che si rivela ancor più incalzante e necessaria in un’epoca come quella attuale che, già complessa in tanti angoli del mondo ma anche a pochi passi soltanto dalla casa di ciascuno di noi, ha scoperto anche il dramma dell’emergenza da Covid-19.

La pandemia, infatti, ha fatto spesso riscoprire (tanto nelle generose azioni dei singoli, quanto in quelle delle realtà organizzate) l’esigenza della carità intesa non solo sotto il pur indispensabile profilo materiale, ma anche sotto quello umano e solidale.

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