Nella Capitale Pristina, prosegue il dibattito promosso dall’ambasciata americana sull’opportunità di accogliete il gas naturale liquefatto, proveniente da oltre Atlantico, al fine di rafforzare la sovranità energetica nazionale e di contribuire a ridurre la dipendenza da altre fonti d’importazione e da Paesi potenzialmente filo russi.
Le organizzazioni imprenditoriali e di categoria, che attualmente stanno seguendo gli sviluppi della fase post elettorale appena svoltasi con il rinnovo del Parlamento statale – nel quale hanno di nuovo prevalso i Socialisti di Vetevendosje del Premier Albin Kurti – convergono sull’importanza che il territorio kosovaro venga incluso nel piano degli approvvigionamenti a “stelle e strisce”

(Fonte: EkonomiaOnLine) Gli Stati Uniti d’America hanno chiesto espressamente al Kosovo di aderire al progetto volto ad accogliere forniture di gas naturale liquefatto (GNL), in linea con quanto già deliberato dagli altri Paesi limitrofi della regione balcanica sud occidentale. La necessità è stata ribadita dal Presidente dell’Associazione “Amici dell’America”, onorevole Agim Rexhepi: “La richiesta espressa dal Governo statunitense è più che legittima, perché si colloca in coerenza con il forte legame tra il Popolo americano e il Popolo del Kosovo.
Includendo il nostro Paese in questo progetto, si impedisce al gas russo di entrare nei Balcani, in Europa e oltre. Quindi se si desse il via a questo collegamento, oltre alla sicurezza energetica si garantirebbe nello stesso tempo quella economica, politica e militare, in una sorta di meccanismo virtuoso a catena, ristabilendo nella loro pienezza originale le relazioni, un tempo privilegiate, tra Washington e Pristina”.

Da circa una settimana, infatti, è in corso in Kosovo un dibattito economico e politico sulla fattibilità di includere a pieno titolo il GNL americano nel paniere delle fonti energetiche utilizzabili sul territorio nazionale per conquistare la piena indipendenza economico produttiva e per contrastare le oscillazioni derivanti dalle eccessive importazioni che stanno condizionando la dinamica delle bollette in senso sfavorevole a cittadini e imprese. L’Ambasciatrice facente funzioni, onorevole Anu Prattipati, ha esortato il Governo del Kosovo a sottoscrivere una partnership energetica a lungo termine con gli Stati Uniti per attuare, sul territorio nazionale di competenza, il progetto del gas naturale liquefatto: “Insieme possiamo rafforzare la sicurezza energetica e far crescere le nostre economie fianco a fianco. Il Kosovo non riesce a soddisfare la crescente domanda domestica di energia, e i dati della Dogana kosovara mostrano come il Paese abbia speso 735 milioni di euro per importare elettricità dai Paesi limitrofi nel corso degli ultimi quattro anni”.



