Tra polemiche e novità, inizia in Messico il primo mondiale a 48 squadre

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L’attesa è finita. ore 21 comincerà il Mondiale2026 in Messico, Canada e Stati Uniti.

Dall’11 giugno al 19 luglio le 48 nazionali qualificate si sfideranno per la ventitreesima edizione della Coppa del Mondo.

Si parte con Messico-Sudafrica alle 21, gara inaugurale nell’iconico Stadio Azteca, primo match del girone A arbitrato dal brasiliano Wilton Sampaio.

Ma a 24 ore dall’atteso fischio d’inizio non sono mancate le polemiche: su tutte l’esclusione di Omar Abdulkadir Artan, colui che sarebbe dovuto essere il primo arbitro somalo a dirigere un match del mondiale. Il sogno del miglior direttore di gara africano del 2025 si è infranto a causa dei severi controlli attuati dalle autorità statunitensi.

Un caso che ha fatto il giro del mondo, feroce polemica sulla prima pagina del quotidiano francese “L’Equipe”, con il presidente Donald Trump in primo piano e una marionetta del presidente della Fifa, Gianni Infantino, nella mano destra del tycoon.

Inequivocabile il titolo: “Welcome to the USA”, un richiamo ironico a quanto accaduto all’arbitro somalo e alle altre nazionali coinvolte.

Diversi problemi anche per l’Iran, a causa dei rapporti tesi con gli Stati Uniti: la Nazionale si allenerà esclusivamente in Messico (dopo le partite a Seattle e Los Angeles i giocatori rientreranno immediatamente nell’hotel presidiato dall’esercito), ma circa 13 membri dello staff federale sono stati respinti alle frontiere.

Controlli serrati anche per il Senegal e l’Uzbekistan di Cannavaro.