“L’ONU è diventata un’organizzazione inutile che serve solo ad alimentare una casta di parassiti arroganti, travestiti da burocrati animati da buone intenzioni. Coloro che avrebbero dovuto garantire la sicurezza collettiva hanno fallito in questo compito e, al contrario, hanno permesso che proliferassero il caos, la violenza e il terrorismo internazionale.
I presunti difensori dei diritti umani hanno protetto dittature sanguinarie e regimi che lapidano le donne per strada. Hanno votato sistematicamente contro Israele, rimanendo però in silenzio di fronte al terrorismo islamico e al genocidio dei cristiani in Africa”
Il sostegno totale di Javier Milei a Israele non è semplice diplomazia, ma una crociata ideologica e spirituale….
– Conversione e misticismo: Milei non nasconde la sua ossessione personale per l’ebraismo. Studia la Torah, ha un rabbino come consigliere e considera la difesa di Israele un dovere morale e spirituale, quasi un mandato divino, prima ancora che politico.
– Schieramento geopolitico radicale: Per Milei il mondo si divide tra civiltà occidentale e libera e “barbarie collettivista”. Israele è l’avamposto occidentale in Medio Oriente (non ridete per favore) sostenerlo significa schierarsi con gli Stati Uniti e demolire la vecchia politica estera argentina, storicamente vicina a Paesi terzomondisti o filoflaccidi verso i regimi autoritari.
– Guerra totale al “politicamente corretto” dell’ONU: Attaccando l’ONU, Milei usa Israele come l’esempio lampante dell’ipocrisia internazionale. Per lui, le organizzazioni globali sono “parassiti progressisti” che condannano l’unica democrazia della regione mentre coccolano dittature e organizzazioni terroristiche



