In Albania, la cooperazione in agricoltura corre liscia… come l’olio

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(Fonte: agenzia Ata) Il Ministro dell’Agricoltura e dello Sviluppo Rurale del governo Rama 4, onorevole Andis Salla, assieme alla Sindaca socialista del Comune di Lushnja, onorevole Eriselda Sefa, ha preordinato la cerimonia di presentazione della Società Cooperativa Agricola (ACS) autorizzata nel settore olivicolo: “Si tratta di un’iniziativa realizzata con il supporto del Ministero e dell’amministrazione comunale, e con il coinvolgimento di 17 agricoltori della zona. Abbattiamo i costi di produzione e rafforziamo le capacità di commercializzazione di un distretto agroalimentare leader a livello regionale”

Questo modello – hanno ribadito le autorità presenti – “mira a rafforzare l’organizzazione della produzione, aumentando la cooperazione tra gli agricoltori e consolidando la filiera agroalimentare dalla fattoria al mercato finale all’ingrosso e al dettaglio. Questo modello si propone come nuovo approccio allo sviluppo del settore agricolo nella sua trasversalità. In tale contesto, gli agricoltori producono separatamente e vendono assieme, creando le condizioni per ridurre i costi, aumentare l’efficienza e migliorare l’accesso al mercato sia domestico che regionale. Favorendo questi strumenti organizzativi, il nostro Governo mira ad aumentare il reddito degli agricoltori e a creare un’attività economica più sostenibile nelle zone rurali, di cui viene inoltre incentivato il ripopolamento”.

Il Ministero dell’Agricoltura e dello Sviluppo Rurale – ha concluso l’onorevole Dalla – “continuerà a sostenere questo modello di collaborazione, lavorando in coordinamento con i Comuni per espandere le cooperative alimentari di base nei 61 comuni del Paese, in base ai prodotti prioritari specifici e identificativi di ciascuna area. L’obiettivo è quello di accrescere la competitività dei prodotti albanesi “Made in Albania”, sia sul mercato interno che su quello estero dove la prospettiva è di portare le nostre esportazioni agroalimentari a un miliardo netto di euro annui di controvalore a partire dal 2030″.