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Io a scuola ero una capra, capra suprema, anche mio padre mi chiamava così

Sono stato sospeso, rimandato, bocciato. Poi frequentavo poco, non ci andavo proprio a scuola

Ero pessimo: non volevo andarci, avevo paura delle interrogazioni, per me era un luogo coercitivo e punitivo.
Credo che una delle mansioni principali di un professore sia di levarsi dalla cattedra, mettersi seduto al banco e cercare di capire con chi ha a che fare. Mi sarebbe piaciuto tanto avere un professore così. Se avessi avuto un professore così non avrei fatto la pessima esperienza scolastica che ho avuto: ero la pecora nera della classe, un bullo, capra, scemo e antipatico.
Poi diciamo che io nella vita ho cercato di recuperare tutto quello che non ho fatto a scuola. Sono un lettore accanito, sono uno che si informa.
Oggi sono concentrato sul tema della difesa del pianeta e del surriscaldamento globale. Se non avessi fatto l’attore, ora forse sarei uno studioso dei cambiamenti climatici».
Alessandro Gassmann

giornalista per un giorno

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