La geopolitica promuove l’Albania Paese sicuro, sul lungomare margini di rendita ancora al 50%

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(Fonte: rivista Monitor) Un recente sondaggio presso le associazioni categoriali e imprenditoriali, attive negli ambiti dell’edilizia e della mediazione immobiliare, ha ribadito la misura in cui il segmento residenziale, nelle aree costiere, evidenzia margini di crescita redditiva in grado di eguagliare, nell’arco dei prossimi anni, le rendite della Croazia e del vicino Montenegro per gli investitori real estate capaci di esprimere una capacità immediata di programmazione e di allocazione di risparmi e immobilizzazioni bancarie

Erjon Harizi, Presidente associazione costruttori Repubblica d’Albania 

L’aumento dei prezzi degli immobili nelle zone costiere, soprattutto nelle aree geografiche del centro e del sud del Paese delle Aquile, asseconda l’andamento della crescente e progressiva domanda a valere sul capitolo degli investimenti in progetti di lusso. Questo andamento, suffragato da dati statistici obiettivi, viene ribadito dal Presidente dell’Associazione nazionale dei Costruttori della Repubblica d’Albania, Erjon Harizi: “A differenza di quanto avviene nella Capitale Tirana, la zona costiera si caratterizza tuttora per una limitata offerta di questi progetti immobiliari, dettata anche da vincoli di tipo ambientale e geologico, e ciò comporta che l’alta domanda corrisponda a fattori reali che stanno influenzando positivamente l’aumento delle capacità e delle utilità marginali nel segmento delle compravendite”.

Il Presidente Harizi, di conseguenza, conferma che “la tendenza all’aumento dei prezzi continuerà lungo la costa, ma ciò non influirà sulla domanda, dal momento che, allo stato attuale, i prezzi rimangono comunque competitivi rispetto alla media regionale. L’Albania si caratterizza, in maniera positiva, per una offerta immobiliare non eccessiva, e questa è una circostanza che consente di pianificare, realisticamente, una rendita destinata a incrementarsi fino a raggiungere e sorpassare i parametri, viceversa oramai stazionari, di Croazia, Montenegro e Grecia”. Ciò consentirà di assorbire efficacemente i maggiori costi energetici e di costruzione dovuti alle tensioni geopolitiche internazionali che stanno rafforzando il posizionamento dell’Albania come Paese sicuro a livello sia turistico che immobiliare.