Osservate le nubi oltralpe, tra Svizzera e Austria, e soprattutto quelle presenti sul Nord-Est italiano, sono un segnale precoce del calo dei geopotenziali in quota.
E infatti, un po’ a sorpresa, sono già presenti rovesci tra la zona di Venezia e quella di Trieste. Fenomeni non particolarmente estesi, ma interessanti perché arrivano prima del previsto ed in zone costiere.
Questo mi fa pensare che l’instabilità dei prossimi 2-3 giorni, soprattutto nelle ore pomeridiane, possa risultare più vivace e più ampia di quanto indicato inizialmente dai modelli. I temporali pomeridiani, lo ricordo, sono tra i fenomeni più difficili da collocare con precisione, possono nascere localmente, spostarsi rapidamente e colpire aree ristrette lasciandone altre quasi asciutte, per questo il nowcasting sarà fondamentale, satellite, radar e osservazione in tempo reale conteranno molto più della singola mappa vista ore prima. Nessun allarmismo, ma attenzione all’intensità dei fenomeni, dove le celle riusciranno a organizzarsi, potranno produrre rovesci forti e raffiche improvvise. Seguiremo insieme l’evoluzione in tempo reale, passo dopo passo.



