Il digitale è ormai strutturale nel lavoro e non solo, portando sempre più italiani a soffrire di ‘tecnostress’. A rilevarlo è l’indagine Eurispes sull’utilizzo delle tecnologie digitali e la salute mentale, per cui il 48,2% degli intervistati svolge un’attività professionale che richiede sempre un uso intensivo di dispositivi e applicazioni.
Intelligenza artificiale e lavoro: ecco perché potrebbe essere l’IA a pagare le future pensioni
La tecnologia estende il lavoro oltre il suo orario formale, con il 77,3% del campione che controlla email o messaggi professionali fuori dall’orario almeno
qualche volta e il 43,5% lo fa spesso o sempre.
Il 75,2% risponde durante il tempo libero, con una frequenza elevata per il 38,5%; il 68,1% risponde anche durante le ferie e il 34,7% lo fa spesso o sempre. Il 71,1% si è sentito almeno qualche volta obbligato a rispondere immediatamente, con il 38% in modo frequente; il 72,9% ha avuto difficoltà a staccare mentalmente e il 37,6% le sperimenta spesso o sempre.



