Le Regioni italiane destinano in media il 39,5% del loro budget sanitario a strutture private accreditate

0
8

Alcune Regioni, come Lazio, Lombardia, Puglia, Campania e Sicilia superano addirittura il 50%, come evidenziano i dati del Ministero dell’Economia riportati nell’analisi del Centro di Ricerca sugli Enti pubblici.
Questi numeri fotografano perfettamente ciò che denuncio da tempo: i privati convenzionati godono di privilegi inaccettabili a danno del contribuente.
Non è più tollerabile che queste strutture si vedano rinnovare automaticamente dalle Regioni l’impegno di spesa, senza gara ed in continuità con l’anno precedente, mentre scelgono di erogare solo le prestazioni più remunerative appoggiandosi alle infrastrutture pubbliche per operare in sicurezza.
Non mi stancherò di ripeterlo: è necessaria una decisa e progressiva riduzione del rilascio di nuove convenzioni ai privati e la nazionalizzazione delle strutture private convenzionate che non sopravviverebbero senza le risorse pubbliche.

Andrea Crisanti