L’estate italiana è arrivata a metà agosto con una successione di delitti contro le donne che, per frequenza e caratteristiche, ha riportato il femminicidio al centro della cronaca nazionale
Tra luglio e il 19 agosto sono emerse almeno otto vicende mortali nelle quali gli inquirenti hanno contestato, riconosciuto o stanno valutando l’ipotesi di femminicidio: Luigia Fortunato nelle Marche, Tania Sperindio nel Riminese, Dafne Rebaudo a Roma, Daniela Florea a Torino, Tania Terrin nel Veneziano, Ornella Forastefano nel Cosentino, Joanna Rouissi a Colleferro e Carmela Bifano, ancora oggetto di accertamenti.
Il quadro si completa con diversi tentati femminicidi, tra cui quelli registrati in Sardegna, Calabria, Catania e nel Bresciano.
Sebbene non esista ancora un conteggio ufficiale nazionale dell’estate 2026 e alcuni procedimenti siano ancora nella fase delle indagini e in almeno un caso, quello di Carmela Bifano, l’ipotesi del delitto di genere debba ancora essere accertata, la sequenza di casi emersa nelle ultime settimane è reale e documentata, e merita di essere letta insieme ai dati strutturali sulla violenza contro le donne.



