Oggi la giornata degli Oscar delle Banche, ospitata nel Grand hotel Principi di Piemonte, è stata incentrata sull’intervista con il Presidente dell’Abi Antonio Patuelli e sulla conduzione da parte del Direttore di Banca Finanza, magazine organizzatore, Beppe Ghisolfi

“L’intelligenza artificiale, nel settore creditizio e non solo, è la prosecuzione della Rivoluzione industriale. Non sostituirà il lavoro in senso assoluto, ma ne incentiverà la riqualificazione e la riallocazione. Sugli sviluppi energetici alternativi, per troppo tempo abbiamo generato dipendenza dalle fonti fossili tradizionali, per responsabilità anzitutto tedesche, e questo ha determinato e sta determinando procedure troppo farraginose per la diffusione delle energie rinnovabili”, ha spiegato Patuelli
Beppe Ghisolfi, coadiuvato da Miss Italia 2002 Eleonora Pedron e dall’editore Gian Luigi Gola, ha introdotto le varie autorità presenti, a partire dal parlamentare europeo Giovanni Crosetto, soffermatosi quest’ultimo sul ruolo delle istituzioni UE nel cammino che alla stabilità finanziaria abbini quella europea. “Porteremo in Europa la voce delle Banche Italiane”. Andrea Tronzano, Assessore regionale alle attività produttive, ha invece ribadito la funzione dell’ente Regione tramite il fondo di garanzia di mettere in dialogo le banche e le imprese.
Erminio Brambilla, a capo della numerosa delegazione Italo Albanese presente alla cerimonia, ha portato il saluto della delegazione annunciando il parco industriale del Comune di Lezha, nell’Albania del Nord, e ricordando gli elementi di rottura rispetto al passato, individuando nella finanza digitale, accanto a quella tradizionale, lo strumento per democratizzare l’accesso del piccolo risparmio agli assetti patrimoniali e industriali sia in Italia che all’estero.

È seguita quindi la conversazione giornalistica fra il vicedirettore della Stampa, Giuseppe Bottero, e il Presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, sullo scenario macroeconomico: “Se l’emergenza non è ancora esplosa, a livello globale, è perché la guerra è iniziata alla fine di febbraio – ha spiegato Patuelli – quindi sul versante dei crediti le possibili sofferenze si potranno manifestare nei prossimi mesi. Però l’Europa deve muoversi adesso, perché i problemi di liquidità delle imprese sono iniziati ora. Il problema è che l’Europa non è una federazione si trova ingessata dal principio della unanimità. Se serve un nuovo PNRR? Una spinta l’ha impressa, ma oramai il suo ruolo è esaurito, oggi dovremmo parlare di un nuovo e diverso strumento integrato di sviluppo. La riforma delle istituzioni comunitarie è strategica, ma la lentocrazia dei trattati vigenti è sempre incombente”. Una riflessione finale sull’euro digitale: “Le iniziative sono plurime, esistono dei circuiti privati che portiamo anche in questo momento nelle nostre tasche. La moneta unica europea sta attraversando lo stesso iter della lira italiana nel periodo della unificazione della Penisola”.
La giornata si è quindi conclusa con la premiazione delle Banche delle singole categorie dimensionali e giuridiche sulla base di rigorosi parametri patrimoniali organizzativi commerciali e di prossimità.




