Un’opera non più rinviabile per dare concretezza al progetto Metinvest e sostenere il rilancio dello scalo e dell’intero polo siderurgico
Ma guai a considerarla una partita chiusa. Questo finanziamento rappresenta un primo risultato importante, ma il bicchiere è ancora mezzo vuoto.
L’Accordo di Programma sottoscritto nel luglio 2025 prevedeva infatti uno stanziamento complessivo di 157 milioni di euro, cioè 65 milioni in più rispetto alle risorse oggi messe a disposizione.
E restano ancora senza risposta le compensazioni legate alla presenza del rigassificatore, da cui potrebbero arrivare fondi decisivi per le bonifiche ambientali e per il potenziamento delle infrastrutture viarie e ferroviarie.
Sulla stampa di stamani i sindacati, facendo il punto sulle vertenze Metinvest, Liberty Magona e JSW, hanno descritto una situazione del polo siderurgico sempre più drammatica, lanciando un allarme che non può restare inascoltato
Per questo occorre vigilare affinché questo stanziamento non resti un episodio isolato e perché l’Accordo di Programma venga rispettato integralmente, mantenendo gli impegni assunti con la città e con i lavoratori.
La reindustrializzazione di Piombino non è soltanto una questione locale: è una priorità strategica per l’occupazione



