Macroscopico strabismo del Ministro Tajani

0
5
tajani
tajani

Sensibilità a giorni alterni e strabismo marcato caratterizzano il governo Meloni nella politica estera.

Il Ministro degli esteri Tajani, commentando le immagini che traggono un soldato della Idf profanare nel sud del Libano occupato una statua di Gesù Cristo distruggendola, ha protestato con l’ omologo israeliano Gideon Sa’ ar. Questi si è congratulato con le forze militari israeliane per avere condannato l’ incidente blasfemo, per l’ indagine in corso che porterà presto al riconoscimento dell’ autore del vile gesto con provvedimenti severi.

Si tratta ha aggiunto Sa’ ar di un ” gesto vergognoso ” contrario ai nostri valori e che ferisce i sentimenti di ogni cristiano. Antonio Tajani soddisfatto dalle misure prese dal suo alleato comunque ha duramente criticato l’ accaduto, unendosi allo sdegno per il vandalismo contro i simboli religiosi cristiani.

Un atto vandalico in un’ area già segnata da forti tensioni. Il governo italiano si è sentito colpito profondamente nei valori etico religiosi dimenticando la sua vera condotta nei confronti del criminale Netanyahu. Un criminale che non di statue ma di esseri umani palestinesi si è sporcato le mani di sangue commettendo un vero e proprio genocidio. Infatti circa 70 mila morti, di cui 20 mila bambini uccisi e fatti morire di fame non hanno scalfito la sensibilità del governo Meloni. Non sarà il capo decapitato della statua di Cristo nel Libano meridionale a offendere Dio ma il chiudere gli occhi di fronte alla tragedia palestinese.

Lo sguardo di Dio non potrà essere clemente nei confronti dei Potenti della Terra. Il suo sguardo sarà rivolto a quel volto di un bimbo piangente forse perché ha fame, o a quello di una mamma disperata che non sa cosa dare, o a quello di un padre che non sa più cosa fare, o a quel fratello che non c’è più. Solo in questa drammaticità emerge la tragedia del popolo palestinese.

I popoli ne sentono il peso ma il grido di dolore che si eleva dalla Striscia di Gaza arriva ovattato alle orecchie dei nostri governanti e lo stesso Tajani appare disattento alle atrocità perpetrate dal suo alleato Netanyahu e attento piuttosto ad un atto sacrilego. A Gaza come in Ucraina si piangono tanti bambini uccisi o deportati ma questi angeli troveranno conforto tra le braccia di Dio, di un Dio misericordioso che piange non per la statua di Cristo decapitata ma per la stoltezza del genere umano.

Paolo Caruso