All’origine di questo brusco cambiamento atmosferico c’è una particolare disposizione dei centri di pressione su scala europea. Le previsioni indicano la formazione di un solido anticiclone sull’area scandinava, capace di bloccare l’arrivo delle correnti atlantiche più miti.
Sul lato orientale di questa struttura inizierà a scendere una vasta massa d’aria fredda proveniente dalla Russia. Questo flusso gelido attraverserà l’Europa orientale dirigendosi verso il Mediterraneo.
Si tratta di un’irruzione di aria fredda decisamente anomala per la fine di aprile. L’Italia verrà coinvolta tra il 21 e il 24 del mese, con un sensibile calo delle temperature e condizioni meteo instabili. Le zone più esposte saranno quelle del versante adriatico.
Le regioni affacciate sull’Adriatico riceveranno venti freddi e umidi dai Balcani, con effetti più marcati. Emilia-Romagna, Marche, Abruzzo, Molise e Puglia saranno tra le aree più colpite. In queste zone si prevedono piogge diffuse e un netto abbassamento termico.
Le giornate più critiche saranno tra il 22 e il 23 aprile, quando il contrasto tra masse d’aria diverse potrà generare temporali intensi e grandinate. Non si escludono nevicate a quote insolitamente basse per il periodo.



