Homeattualità"Non vado al lavoro, devo ucciderla, farla finita"

“Non vado al lavoro, devo ucciderla, farla finita”

Questo aveva detto ai suoi colleghi. E così è stato.

Giuseppina, 46 anni è stata uccisa con una decina di coltellate dall’ex marito in provincia di Brescia, nel paese dove si era trasferita dopo averlo lasciato.
E non è nemmeno l’unico #femminicidio di queste ore.
Sonia aveva 42 anni e viveva in provincia di Cosenza con il marito, le cui violenze verbali e fisiche erano ben conoscute in paese. L’ultima lite violenta l’altra sera. Il motivo? Era rientrata tardi a casa. Anche lei uccisa a coltellate.
Entrambe uccise perché donne.
Entrambe uccise da una mentalità #patriarcale, #violenta e #possessiva, che vede la donna, il suo corpo e la sua vita come una proprietà sulla quale poter decidere.
Una mentalità che dobbiamo combattere con ogni mezzo.
In primo luogo fornendo #assistenza materiale, psicologica e sanitaria alle donne che vogliono uscire dalla spirale di violenza in cui si trovano.
In secondo luogo, con l’#educazione sentimentale e affettiva nelle #scuole, per sottrarre il terreno dove crescono e si sviluppano queste logiche di violenza e possesso.
Le parole di cordoglio non sono sufficienti. Serve intervenire subito.
#SinistraItaliana #SIpuoFare #StopAlFemminicidio

Nicola Fratoianni 

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