Ore di violenza a Belfast, roghi e caccia al migrante. Starmer: “Scene sconcertanti e inaccettabili”

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Si chiama Hadi Alodid il rifugiato sudanese di 30 anni arrestato per il tentato omicidio di un quarantenne, che ha perso la vista da un occhio. Lo si è appreso in mattinata, dopo una notte di violenze anti-migranti a Belfast, con incendi e attacchi alla polizia.

Decine di dimostranti, quasi sempre col volto coperto, hanno dato alle fiamme case, veicoli, autobus e lanciato quello che è stato definito come un “pogrom” contro gli stranieri, prendendo di mira in particolare le famiglie di origine africana.

Nella zona est, un gruppo di circa cento uomini mascherati ha percorso le strade al grido di “cacciare gli stranieri” mentre i pompieri sono intervenuti 62 volte per spegnere incendi nella notte. Davanti a un hotel che ospita richiedenti asilo sono comparsi cartelli con scritto: “Non è razzismo, solo patriottismo” e “quando è troppo è troppo”.

Scene “sconcertanti e del tutto inaccettabili”, ha dichiarato il Primo ministro Keir Starmer, “Non c’è alcuna giustificazione per la violenza e i disordini che abbiamo visto minacciare le nostre comunità, né per coloro che li hanno incitati, online o altrove.

È chiaro che ieri sera alcune persone sono state prese di mira a causa delle loro origini e non lo tollererò. I responsabili subiranno tutta la severità della legge”. Il premier ha inoltre fatto appello alla calma e a lasciare “che la polizia svolga il proprio lavostarmer – social – x.comro”.