STOP AL GENOCIDIO E AI SUOI COMPLICI

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La Convenzione votata dall’ONU nel 1948 definisce le CINQUE tipologie di CRIMINI contro un popolo o una etnia e o un gruppo religioso che individuano il GENOCIDIO. Essi sono:
1) Uccisione di membri del gruppo.
2)Gravi lesioni all’integrità fisica o mentale dei membri del gruppo.
3) Sottoposizione deliberata a condizioni di vita intese a provocare la distruzione fisica totale o parziale del gruppo.
4) Misure miranti a impedire nascite all’interno del gruppo.
5) Trasferimento forzato di minori da un gruppo a un altro.
Questa Convenzione fu approvata proprio perché non avvenisse MAI PIÙ quello che i nazisti avevano commesso contro gli ebrei. Dopo l’Olocausto si volle definire un quadro di principi che permettessero alla comunità internazionale di INTERVENIRE PRIMA, per fermare un GENOCIDIO in atto.
La Convenzione ONU infatti impone a tutti gli Stati di agire per fermare un genocidio, nel caso in cui ravvisino che anche UNO SOLO dei cinque elementi di esso.
Israele oggi è colpevole almeno per QUATTRO su cinque dei capi d’accusa.
Quindi non solo è in corso il GENOCIDIO del popolo palestinese, ma Israele ne è colpevole e chi non fa nulla per fermarlo, o addirittura lo asseconda e lo sostiene, anche con le armi, è altrettanto colpevole di fronte al diritto internazionale e a quello dei popoli. Per questo i governi rifiutano la parola genocidio, perché metterebbe sotto accusa anche loro.
Criminali non sono solo Netanyahu e soci, ma una intera classe di governo, prima di tutto occidentale, che non condanna, non sanziona, non mette al bando Israele; e che anzi ci fa affari assieme. Se un giorno ci sarà al giustizia la mondo, i tribunali dovranno processare i nostri governanti.
Intanto usiamo e gridiamo questa parola: GENOCIDIO