Tajani ha annunciato che l’Italia intende ricorrere al fondo europeo SAFE

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Tajani ha annunciato che l’Italia intende ricorrere al fondo europeo SAFE, creato per finanziare investimenti nel settore della difesa, prenotando 14,9 miliardi di euro
Il ministro ha precisato che il governo deciderà entro la fine dell’anno come utilizzare le risorse, lasciando intendere, in linea con quanto dichiarato da Crosetto, che non è stata ancora definita la quota effettiva di fondi da impiegare.
“Noi continueremo a sostenere l’Ucraina, siamo favorevoli alla adesione dell’Ucraina all’Unione Europea” ma “fermo restando che non possiamo dimenticare il ruolo che hanno i Balcani, cioè non possiamo far scavalcare l’Ucraina dimenticando i Balcani, perché altrimenti regaleremo i Balcani alla Russia, alla Cina e ad altri” ha aggiunto Tajani.
Perché, ha aggiunto, “se si sentissero scaricati dall’Europa certamente avrebbero un atteggiamento negativo nei nostri confronti, mentre l’Italia è in prima linea per cercare di far sì che i Balcani possano essere parte integrante dell’Unione Europea, accelerando soprattutto per Montenegro e Albania, che sono quelli che sono più avanti nei confronti degli altri”.
“Domani ci sarà un documento bilaterale Italia-Arabia Saudita che prevede, tra l’altro, una condanna di quello che sta succedendo in Cisgiordania. Noi siamo fermamente contrari a qualsiasi occupazione da parte dei coloni. L’abbiamo detto e ribadito in tutte le sedi, perché questa scelta riduce la possibilità o la speranza di dar vita a una soluzione dei due Stati” ha precisato il ministro riferendosi alla riunione dell’alleanza globale per la soluzione a due Stati.
Sul Libano “sono convinto che si possa arrivare alla fine ad un accordo e noi continueremo a sostenere l’autorità legittima, che è quella che vede alla sua guida il presidente Aoun, per ripristinare il completo controllo del territorio libanese da parte delle autorità legittime.
Questo dovrà portare al disarmo di Hezbollah e quindi anche al ritiro definitivo delle truppe israeliane nel loro Paese” ha affermato Tajani, parlando dei round di colloqui sul Libano che su terranno a Roma il 4 agosto.