Pare che la maggioranza faccia marcia indietro sulle spese militari.
In una mozione che verrà discussa oggi al Senato si rimangiano la parola data a Trump di portare al 5% del PIL le spese militari.
L’ennesimo passo indietro dopo quello di ieri di Meloni sul rispetto degli accordi europei che lei stessa ha firmato.
Per noi che facciamo queste battaglie dal primo giorno sarebbe ovviamente una vittoria. Non mi aspetto che Meloni ci riconosca pubblicamente di aver ragione, non mi interessa.
Mi interessa invece che non prendano in giro i cittadini e che adesso siano conseguenti. Non bastano le parole, servono gli atti concreti, su cui non faremo sconti.
Perché la sensazione è che stiano provando a inscenare una qualche retromarcia, ma dopo aver portato il paese a sbattere in questi anni.
Quando spremi il tubetto e il dentifricio esce fuori, poi è impossibile rimetterlo dentro.



