Precarietà, disuguaglianze, partecipazione: l’Italia raccontata da The CARE 

0
1
Tra il 2023 e il 2025 il progetto promosso da ActionAid Italia e Fondazione Realizza il Cambiamento ha sostenuto 69 progetti in 15 regioni, coinvolto oltre 180 organizzazioni e rafforzato le reti civiche in tutto il territorio nazionale 
 
Ci sono storie che, lette una accanto all’altra, restituiscono una fotografia nitida dell’Italia di oggi: giovani che, finiti gli studi, si scontrano con un mercato del lavoro frammentato e senza tutele; riders che tengono in movimento le città restando tuttavia invisibili; comunità delle aree interne colpite dal sisma che provano a trasformare il restare in una possibilità concreta di lavoro; ragazze e ragazzi che usano musica, sport e laboratori per contrastare bullismo, stereotipi e violenza.
Sono alcune delle testimonianze emerse durante il percorso con The CARE – Civil Actors for Rights and Empowerment – il progetto promosso da ActionAid Italia e Fondazione Realizza il Cambiamento e cofinanziato dall’Unione europea, che in tre anni ha sostenuto varie organizzazioni capaci di trasformare fragilità diffuse in partecipazione, rete e richiesta di diritti.
Non si tratta di problemi separati, quanto piuttosto di parti della stessa frattura sociale. In Liguria, Anna ed Elena hanno trasformato l’esperienza della precarietà giovanile in una domanda collettiva di cambiamento, partecipando a un percorso che ha accompagnato ragazze e ragazzi nella costruzione di proposte da portare al Consiglio regionale della Liguria.
A Milano, Anna e Rabii hanno contribuito a rendere visibile la condizione dei riders, affiancando alla performance urbana percorsi di formazione sui diritti, sulla sicurezza e sulle tutele, insieme a un’azione di advocacy verso le istituzioni.
 A Montegallo, un piccolo comune nelle Marche, Mara ha immaginato un progetto di apicoltura radicato nel territorio, dando forma concreta all’idea che anche nelle aree interne il diritto di restare possa tradursi in lavoro e futuro.
A Roma, Maricica, dopo aver perso lavoro, reddito e casa, è diventata volontaria attiva e una delle voci della campagna “Ci vuole un reddito”.
Anche sul fronte educativo e culturale, The CARE ha sostenuto percorsi in cui ragazze e ragazzi non sono stati semplici destinatari, ma protagonisti. A Roma, il progetto “Oltre la punta dell’iceberg” ha portato alla scrittura collettiva della canzone “Non ho paura di te”, nata per dare voce a chi vive una relazione violenta.
A Firenze, con SoS – Sport, Opportunità e Società, Carlotta e Zoe hanno contribuito a costruire spazi sportivi inclusivi, liberi da bullismo e discriminazioni, mentre Giovanni ha trovato nella danza un luogo sicuro contro emarginazione e isolamento. A Mesagne (Brindisi), Virginia e Martina hanno portato nelle loro classi un lavoro concreto sugli stereotipi di genere e sulla parità, dimostrando che il cambiamento culturale può partire anche dai contesti educativi più quotidiani.
Tra il 2023 e il 2025, The CARE ha coinvolto più di 180 organizzazioni in 15 regioni, sostenuto 69 progetti e coinvolto complessivamente oltre 33.000 persone fra cui più di 6.000 studenti e altrettanti under18. Accanto ai circa 3 milioni di euro distribuiti, The CARE ha accompagnato le organizzazioni con formazione, tutoraggio e lavoro di rete.
Cosimo Chiesa, Responsabile The Care per ActionAid dichiara: “In questi tre anni abbiamo visto con chiarezza che investire sulle organizzazioni non significa finanziare soltanto attività, ma mettere le comunità nelle condizioni di riconoscere le disuguaglianze, dare voce a chi le attraversa e trasformarle in domande pubbliche di diritti. Per ActionAid, rafforzare le organizzazioni della società civile significa rafforzare la qualità democratica dei territori, perché sono spesso il punto di contatto tra diritti e persone, tra politiche e bisogni reali“.
Da questo percorso sono nati anche un Manifesto delle Organizzazioni della Società Civile “Il Potere delle Organizzazioni della Società Civile: Prospettive per un Cambiamento Sociale” della rete The CARE e un Toolkit sviluppato da ActionAid Italia per mettere a disposizione strumenti per lo sviluppo delle organizzazioni anche oltre la durata del progetto.
The CARE – Civil Actors for Rights and Empowerment è un progetto promosso da ActionAid Italia e Fondazione Realizza il Cambiamento, cofinanziato dall’Unione europea nell’ambito del programma CERV, attivo dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2025.
Il progetto ha lavorato per promuovere diritti e valori dell’Unione europea attraverso il rafforzamento delle organizzazioni della società civile a livello nazionale, regionale e locale, con particolare attenzione ai gruppi marginalizzati e alle aree interne e periferiche.