Pregliasco: “Fare tamponi a tappeto per contenere diffusione contagi”

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Abbiamo ancora un gap nel campionamento, nel sequenziamento

Abbiamo tolto il fronte dell’incendio ma abbiamo tanti piccoli incendi ed è evidente che è solo questione di tempo perché la variante delta diventi prevalente da noi. È fondamentale questo monitoraggio. Possiamo dire che quello che si è visto in Inghilterra è un ‘secondo tempo di un film’, noi siamo al ‘primo tempo’, è solo questione di far passare tempo.

Lo ha detto a Timeline, su Sky TG24, il virologo dell’università Statale di Milano Fabrizio Pregliasco.

“L’Inghilterra – ha spiegato – ha riaperto prima di noi e hanno ridato fiato alla possibilità di occasioni di contagio, con la presenza della variante delta, che è arrivata prima da loro, stanno appunto vivendo il ‘secondo tempo’ di questo film, con due-tre mesi di scarto. Il problema per noi è soprattutto quello della scuola, che sia un rientro ben gestito e che non sia un ‘liberi tutti’. Mi danno del menagramo, ma da questo virus non siamo usciti. Però il messaggio che è passato è un messaggio di ‘liberi tutti’. In realtà la situazione delle varianti è assolutamente prevedibile, prevista e attesa e si è manifestata. È fondamentale in questo momento fare tamponi a tappeto, abbiamo tanti focolai e ora abbiamo la possibilità di un’azione chirurgica, epidemiologica, per tenere bassa la diffusione”.

“Gli hub sono serviti a creare un primo zoccolo di vaccinati. Ora la scommessa sarà una campagna vaccinale 2.0, di prossimità, non sarà facile. Per i più piccoli i genitori vedono il vaccino con un po’ troppa diffidenza, perché vedono che per loro non è un problema, ma la loro vaccinazione rientra in un’esigenza di solidarietà”. Così a Timeline, su Sky TG24, il virologo dell’università Statale di Milano Fabrizio Pregliasco.

“La primaria esigenza – ha aggiunto – è riuscire a stanare, passatemi il termine, tutti i dubbiosi, che anche a una certa età, nonostante l’evidenza che per loro senza vaccino il covid non è una passeggiata, si sentono come su un trampolino e vedono l’acqua distante. In realtà quel trampolino è a filo d’acqua, ci sono dei guai, non bisogna negare gli eventi avversi, ma davvero il rischio contro il beneficio è minimo”.

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