coordinati da InnovaPuglia. Di Sciascio: “Modello partecipato e condiviso, che mette al centro il capitale umano”
Con oltre 450 facilitatori digitali, supporto per quasi 292mila cittadini, e più di 359mila accessi agli sportelli, il progetto “Rete dei servizi di facilitazione digitale – Regione Puglia” ha vinto la menzione speciale della terza edizione del Premio Nazionale Assinter HR per la valorizzazione del capitale umano, promosso da Assinter Italia, l’associazione nazionale che raggruppa le aziende in house ICT (con il patrocinio dell’associazione Adeu – Arte dell’Evoluzione Umana).
Il riconoscimento è stato assegnato nella categoria Territorio e comunità, dedicata alle iniziative capaci di rafforzare il legame tra organizzazioni pubbliche e contesti locali, generando impatti sociali concreti e duraturi. La cerimonia di premiazione si è svolta oggi, 15 aprile 2026, a Roma alla presenza di rappresentanti istituzionali e del mondo del lavoro.
A darne notizia è l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia, Eugenio Di Sciascio, che spiega: “La Rete pugliese dei servizi di facilitazione digitale è un modello organizzativo e territoriale partecipato e condiviso, che mette al centro il capitale umano, la prossimità ai cittadini, in particolare i più fragili – e la costruzione di una cittadinanza digitale autonoma, consapevole e inclusiva.
Il progetto nasce dalla consapevolezza che il divario digitale non riguarda soltanto l’accesso alle tecnologie, ma soprattutto la capacità di utilizzarle con fiducia e competenza nella vita quotidiana, per esercitare pienamente i diritti di cittadinanza.
Questo riconoscimento premia un modello che, grazie alla stretta collaborazione con le pubbliche amministrazioni locali, valorizza i territori, crea comunità più inclusive e rende i diritti digitali realmente accessibili, in coerenza con quanto previsto dalla Agenda PugliaDigitale2030″.
Avviato nel 2023 e tuttora in corso, il progetto è cofinanziato dall’Unione Europea (Next Generation EU) nell’ambito del Pnrr e rifinanziato con risorse del Fondo nazionale per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione.
In Puglia ha consentito la realizzazione di una rete capillare di 231 Punti Digitale Facile, dislocati nei luoghi pubblici messi a disposizione non solo dai Comuni, aggregati negli Ambiti Territoriali Sociali, ma anche nelle strutture del Servizio Sanitario Regionale e nei Centri per l’Impiego, oltre che in altre pubbliche amministrazioni del territorio.
In ciascun presidio operano facilitatori digitali appositamente formati, che supportano gratuitamente cittadini e cittadine nell’accesso ai servizi digitali pubblici e nello sviluppo delle competenze di base.
A realizzare il progetto la Sezione Crescita Digitale delle Persone, del Territorio e delle Imprese del Dipartimento Sviluppo Economico della Regione Puglia, con il supporto dell’Ufficio Soggetto Aggregatore Territoriale per il Digitale (Satd) della Divisione IT di InnovaPuglia, che ha curato il coordinamento della rete dei punti e gli aspetti di comunicazione e diffusione dell’iniziativa.
Per Anna Rosaria Piccinni, presidente del Consiglio di Amministrazione di InnovaPuglia “Questa menzione speciale riconosce il valore di un lavoro corale che ha messo al centro le persone, le comunità e il capitale umano diffuso sul territorio. La rete dei facilitatori digitali rappresenta oggi una infrastruttura sociale preziosa, capace di accompagnare i cittadini nell’uso consapevole del digitale e di rafforzare il rapporto di fiducia con la Pubblica Amministrazione. Per InnovaPuglia è un risultato che testimonia la crescita delle competenze e la capacità di guidare progetti complessi ad alto impatto sociale”.
Il riconoscimento del Premio Nazionale Assinter HR 2026 conferma la rilevanza del progetto pugliese come buona pratica, capace di integrare la collaborazione tra Regione, InnovaPuglia, enti locali, agenzie regionali, università ed enti del Terzo Settore, che ha dato vita ad una rete con un approccio basato sull’ascolto, sulla prossimità e sulla personalizzazione del servizio.
In particolare, i punti nelle strutture del servizio sanitario si sono specializzate nel supporto all’utilizzo dei servizi della sanità digitale; nei Centri per l’impiego i facilitatori hanno fornito supporto ai servizi di sostegno alla occupazione; i punti gestiti dai Comuni hanno valorizzato i nuovi servizi online, sviluppati con altre misure del Pnrr, e fornito supporto all’utilizzo delle piattaforme abilitanti (Spid, Cie, Anpr, pagamenti elettronici, ecc.).
Alla Camera di Commercio di Foggia è stata sperimentata la convergenza con il Pid (Punto Impresa Digitale) e all’Università di Foggia si è sperimentato il coinvolgimento diretto degli studenti universitari quali facilitatori. Sono stati inoltre organizzati diversi incontri itineranti sul tema della sicurezza informatica in collaborazione con il Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica.



