Rama: “Gaetano Pesce ha saputo trasformare la vita in un grande disegno artistico e architettonico”

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Il Primo Ministro albanese, assieme al nostro Ambasciatore Marco Alberti, ha preordinato la cerimonia inaugurale della prestigiosa rassegna espositiva che, fino al prossimo 4 luglio, sarà ospitata presso il palazzo del Governo della Repubblica d’Albania, negli spazi del Centro per il Dialogo Aperto, grazie a una sinergia con l’Istituto italiano di Cultura diretto da Alessandro Ruggera

Il Primo Ministro Edi Rama 

(Fonte: ufficio stampa) Una Vita da designer. Vissuta in maniera tale da sfidare le convenzioni classiche dell’architettura, fondendole con il disegno pittorico con risultati che hanno portato il made in Italy a brillare nel Mondo. Questa è stata l’esistenza di Gaetano Pesce, Architetto Designer spezzino di nascita e prematuramente scomparso a New York nel 2024 all’età di 84 anni. L’Albania, Paese a cui Egli era particolarmente legato, è anche la prima location assoluta a dedicargli una rassegna espositiva la cui apertura è stata fatta coincidere con l’avvio della seconda edizione di “Bread and Hearth” (“Pane e Cuore”), il Festival mondiale dell’architettura fortemente voluto dal Premier Rama

Il nostro Ambasciatore Marco Alberti 

Il Direttore Alessandro Ruggera 

L’esposizione, dal titolo emblematico “Drawing Life” (“Una vita disegnando”), si è inserita nel quadro della Settimana della Cultura Italiana, avvalendosi del patrocinio e del sostegno del Ministero del Turismo, della Cultura e dello Sport, nonché dell’Ambasciata d’Italia in Albania. Nel corso della serata inaugurale, celebrata il 3 giugno scorso, le Autorità partecipanti e convenute hanno potuto esplorare, attraverso 41 disegni e 6 vasi selezionati, l’universo creativo di una delle figure più emblematiche e importanti del design e dell’architettura internazionale contemporanea, attraverso raffigurazioni e oggetti in grado di sfidare le convenzioni dell’arte e dell’architettura: note caratteristiche che sono state evidenziate nell’intervento di Edi Rama, presente al momento inaugurale. 

Il percorso emozionale, curato da Maria Cristina Didero e da Francesca Molteni – si articola in tre sezioni: Life, Humanity e Architecture, con le quali si afferma il concetto che “il Design può essere un atto di cura, di resistenza politica e perfino di umorismo, e che ogni forma porta con sé un significato e una responsabilità. Drawing Life nasce proprio da questo, e parla di corpi, di potere, di diversità. Il fatto di avere portato tutto ciò al Centre for Openness and Dialogue di Tirana, luogo nato attorno all’idea di confronto pubblico, è esattamente il contesto naturale di questo progetto”.