HomeattualitàREDDITO DI CITTADINANZA SUL BANCO DEGLI IMPUTATI: COLPEVOLE O MERITEVOLE?

REDDITO DI CITTADINANZA SUL BANCO DEGLI IMPUTATI: COLPEVOLE O MERITEVOLE?

È la misura cardine del #M5S, l’abbiamo promossa e abbiamo lottato affinché diventasse realtà.
L’Italia è stato uno degli ultimi paesi europei ad adottarla, facendo un passo avanti in termini di civiltà.

In molti l’hanno acclamata come una vera ancora di salvezza; alcune testimonianze che ci sono arrivate ci hanno profondamente commosso e ci hanno fatto ancor più prendere coscienza che esiste un mondo di poveri, sommerso, invisibile, che sta a troppa distanza da chi vive una vita mediamente “normale”.

🚨Chi critica il reddito di cittadinanza ci dice:
Non funziona!
È elemosina!
Lo paghiamo con le nostre tasse.
Chi non lavora è perché non vuole lavorare.
Lo prendono quelli che lavorano in nero.
Non riuscirete mai a inserire le persone nel mondo del lavoro.

Insomma, per alcuni esiste tanto di quel lavoro che chi non ce l’ha è perché non lo vuole mentre per altri il lavoro non esiste per niente quindi è inutile che ci illudiamo di poterlo trovare a qualcuno.

💿 Partiamo dai dati della #povertà del 2018.

L’Istat ci dice che pur rimanendo ai livelli massimi dal 2005, si arresta dopo tre anni la crescita del numero di famiglie in povertà assoluta.
I dati specifici però sono una vera morsa allo stomaco.

🔺Nel #Mezzogiorno il 10% delle famiglie versa in condizioni di assoluta povertà.

🔺L’incidenza dei minori in povertà va dal 10,1% nel Centro fino al 15,7% nel Mezzogiorno dove risulta sostanzialmente stabile rispetto al 2017.

❓E nella realtà, come si traducono questi dati?
In notizie come questa di oggi: un anziano, morto di infarto, dopo essere stato scoperto a rubare un dentifricio; era il terzo caso di morte legata alla povertà in pochi giorni a Bolzano (una delle città più ricche d’Italia!).

🔴 Davanti a queste percentuali di indigenza e alle frequenti notizie di persone che vivono in condizioni disperate o che addirittura mettono fine alla propria vita per sfuggire alla povertà, siamo convinti che il #redditodicittadinanza ha avviato una rivoluzione sociale di equità.
Servirà del tempo. Andrà perfezionato.
Ma uno stato deve prendersi cura dei suoi cittadini ed aiutarli a liberarsi dall’indigenza e ad inserirsi nel mondo del lavoro.
È difficile immaginarlo per chi non ci è mai passato, ma la povertà ha un colore grigio che ti annichilisce, che ti rende invisibile e che annienta un po’ alla volta finché un giorno ti ritrovi a pensare che non puoi fare altro che aspettare la fine.

💯 Ad oggi il reddito di cittadinanza è la prima vera norma inclusiva in Italia che ha guardato agli ultimi.
Non esiste società civile se si perde l’umanità di tendere una mano agli altri, riconoscendo a tutti il diritto di avere ancora una possibilità di riscatto.

giornalista per un giorno

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