Reti anti-piccioni: accordo tra la Basilica di Sant’Antonio a Padova e l’OIPA per la tutela degli animali e del patrimonio monumentale

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Nelle scorse settimane, dopo l’attenzione suscitata dalla presenza di reti anti-piccioni nei chiostri della Basilica del Santo di Padova, l’OIPA (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) aveva avviato un dialogo istituzionale con la Basilica, per individuare una soluzione che potesse conciliare la tutela dei volatili con quella del patrimonio storico e architettonico del complesso.

Nell’ambito di questo percorso, nella giornata di ieri la delegata dell’OIPA di Padova, Marina Barzon, insieme alla tecnica di fiducia dell’associazione ed esperta in materia Carlotta Fassina, ha effettuato un sopralluogo presso la Basilica. L’incontro ha confermato la piena disponibilità della Basilica, rappresentata dal delegato Fra Giancarlo, a individuare una soluzione condivisa.

Come emerso nelle settimane di confronto, la rete installata nel chiostro è stata adottata esclusivamente con l’obiettivo di proteggere monumenti e superfici dai danni provocati dal guano, che comporta rilevanti problemi conservativi, igienici ed elevati costi di manutenzione e restauro.

La Basilica ha tuttavia manifestato la massima apertura a valutare ogni soluzione alternativa che consenta di raggiungere gli stessi obiettivi di tutela del patrimonio storico e del decoro del chiostro, tramite sistemi che non comportino rischi per gli animali e che garantiscano il pieno rispetto dell’avifauna.

Tra le ipotesi in esame, figurano l’installazione di tiranti in acciaio per rendere la rete maggiormente visibile e stabile, altre soluzioni tecniche, fino all’eventuale rimozione della rete qualora venga individuata un’alternativa efficace.

La disponibilità della Basilica non riguarda soltanto il chiostro. È stata infatti espressa la volontà di collaborare con l’OIPA anche per la tutela dei nidi di rondoni presenti sull’intero complesso basilicale, in particolare in vista di futuri interventi di restauro, affinché ogni opera possa essere realizzata nel pieno rispetto della fauna selvatica.

“Accogliamo con favore e riconoscenza lo spirito di collaborazione mostrato dai rappresentanti della Basilica de Santo. Crediamo fortemente che il dialogo tra istituzioni, tecnici e soggetti coinvolti rappresenti la strada migliore per conciliare la salvaguardia di ogni animale con la conservazione di un patrimonio di valore universale.”

Arianna Fioravanti, responsabile dei rapporti con le Istituzioni dell’OIPA Italia

La Basilica ha ribadito la propria volontà di accogliere e rispettare ogni creatura del Creato, ricercando soluzioni che consentano di coniugare la protezione degli animali con la salvaguardia del decoro e dell’integrità del complesso monumentale.