Rientrati a Malpensa gli italiani della Duke of York, alle Maldive riparte la ricerca dei corpi

0
4

Ci sono ancora molti aspetti da chiarire della tragedia. A quanto pare il il team dell’Università di Genova aveva i permessi per scendere fino a 50 metri

 

Stanchi, visibilmente provati. I venti italiani rimasti a bordo della Duke of York sono atterrati a Malpensa e sono usciti dallo scalo in silenzio, lontano da fotografi e giornalisti. Il gruppo – studenti e ricercatori per lo più – aveva già annunciato che non avrebbe parlato.

Intanto alle Maldive riparte la ricerca dei corpi dei sub italiani: ci sono ancora molti aspetti della tragedia da chiarire, tra cui il “mistero” dei permessi per l’immersione fino ai 50-60 metri delle grotte dove presumibilmente sono ancora incastrati i corpi.

Mohamed Hussain Shareef, il portavoce del presidente maldiviano Mohamed Muizzu in un’intervista pubblicata oggi dal Corriere della Sera dice che il team dell’Università di Genova aveva i permessi.

Ma nella documentazione non compariva l’immersione in grotta, e mancavano i nomi di due dei cinque sub coinvolti nell’incidente subacqueo alle Maldive.

Il gruppo conduceva ricerche annuali nell’arcipelago da almeno quattro anni, con il via libera per un progetto sui coralli molli e sui sistemi di barriera. Il problema, ha spiegato Shareef, è che “la proposta di ricerca non faceva menzione” dell’immersione in grotta.

Il team che si immergerà nuovamente alla ricerca degli italiani mandato da Dan Europe è composto dai soccorritori finlandesi Sami Paakkarinen, Jenni Westerlund e Patrik Granqvist. Tra le altre cose sono stati protagonisti anche del salvataggio dei 12 ragazzi thailandesi rimasti intrappolati in una grotta nel 2018.

fonte: https://www.dire.it/