SCRICCHIOLA IL “CASTELLO” DELLA BERNINI

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La ministra dell'Universita e Ricerca Anna Maria Bernini in aula alla Camera dei Deputati durante lo svolgimento di interrogazioni a risposta immediata del Question Time, Roma, 18 giugno 2025. ANSA/ANGELO CARCONI

Proprio oggi aveva rilasciato una intervista “esultante” al Sole24Ore. “TAR e Consiglio di Stato hanno considerato validi l’impianto normativo ed il meccanismo del semestre filtro”

“Le ordinanze sono la sconfitta di chi ha tentato di speculare sull’ansia degli studenti”. “Su 52.000 studenti che hanno sostenuto almeno un esame, l’80% è iscritto all’università, tra medicina, corsi affini e altri corsi”. “Abbiamo chiuso le graduatorie a febbraio, valorizzando i talenti”

PAROLE, SPOT, PROPAGANDA. SU QUESTO È BRAVISSIMA, LA MIGLIORE.

MA POI ARRIVA IL CONSIGLIO DI STATO, che accoglie le richieste di sospensione proposte da cinque studenti che non hanno superato il semestre filtro, “Le questioni controverse vanno esaminate nel merito”, ma sono “particolarmente evidenti le esigenze cautelari”. Sarà il TAR del Lazio a decidere della questione nel merito.

INSOMMA, LA STORIA SI RIPETE.

LA BERNINI CONTINUA AD ESSERE PROFESSORESSA DI PROPAGANDA E DI MISTIFICAZIONE. MA LA VERITA’ È UN’ALTRA.

Il semestre filtro è stato un FALLIMENTO. Quasi trentamila studenti hanno completamente perso un anno della loro vita. Le regole di ammissione sono state cambiate in corsa per evitare che più della metà dei posti disponibili restasse vuota. Si sono moltiplicati i “famigerati” corsi di preparazione esterni a pagamento che la ministra pensava di cancellare. Il semestre filtro ha permesso solo una preparazione affrettata sulle materie di base, e finalizzata al superamento dei test “a crocette”.

MA LA MINISTRA NON VEDE NULLA DI TUTTO QUESTO. LEI PENSA SOLO ALLA PROPAGANDA.

Fabrizio Micari