“I dati diffusi dal Viminale sul ripristino dei controlli al confine tra Italia e Slovenia confermano la validità di una scelta strategica per il Friuli Venezia Giulia e per l’intero Paese.
Parliamo di 648 arresti, quasi un milione e mezzo di persone identificate e 11mila irregolari rintracciati: numeri che testimoniano l’efficacia del contrasto all’immigrazione clandestina e restituiscono una percezione concreta di sicurezza alle nostre comunità”.
Così in una nota il consigliere regionale Diego Bernardis (Fedriga presidente) che aggiunge: “Il mio plauso va innanzitutto alle Forze dell’ordine, il cui impegno costante e qualificato lungo la frontiera goriziana e nord-orientale ha consentito di raggiungere risultati importanti nel monitoraggio del territorio. È fondamentale sottolineare come queste verifiche non riguardino soltanto i flussi migratori, ma sono anche un presidio decisivo contro la criminalità transnazionale e contro i canali illegali che alimentano ulteriori traffici e forme di illegalità”.
“In passato – rimarca Bernardis – le opposizioni avevano criticato duramente la misura, sostenendo che il ripristino dei controlli fosse in contrasto con i principi europei di apertura e potesse compromettere la cooperazione transfrontaliera, arrivando persino a evocare danni allo spirito di GO!2025. I fatti, oggi, smentiscono quella lettura ideologica”.
“La circolazione di merci e cittadini regolari non ha subito contraccolpi negativi, mentre a essere colpita è stata la criminalità. Proteggere i confini significa garantire ancora più legalità, sicurezza e ulteriore fiducia nelle istituzioni. La sicurezza dei cittadini non si difende con gli slogan, ma con scelte concrete e controlli efficaci, che auspico potranno continuare nel prossimo futuro” conclude Bernardis.



