Sondaggi politici, se si votasse oggi ecco chi vincerebbe

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Chi vincerebbe le elezioni politiche in Italia se Renzi butta giù il Conte bis? La risposta tutti la conoscono, ma ecco l’outsider che sorprenderebbe sopra ogni aspettativa.

Se il governo Conte bis dovesse cadere buttato giù da un colpo nonsense di Matteo Renzi, chi vincerebbe le elezioni politiche di primavera?

Secondo gli ultimi sondaggi politici è sempre il partito di Salvini, il capitano, a guadagnare la maggiore quota di consensi elettorali con il 29,2%, ma la sorpresa eclatante giungerebbe da Giorgia Meloni e dal suo Fratelli d’Italia, che con il 13% si collocherebbe al quarto posto e che, insieme alla Lega, porterebbe a 42,2% la forza del centrodestra. Se a questi due partiti uniamo anche il 6,2% di Forza Italia e qualche voto di Toti e delle liste civiche, ecco che il 50% è a portata di mano. Si tratterebbe di un risultato storico, mai raggiunto in Italia da quando è stata istituita la Repubblica.

Il centrosinistra più i grillini? Il Pd guadagnerebbe un dignitoso 20,6% dei consensi elettorali, dato in risalita forse anche grazie al fatto che si è liberato di Renzi e sostenuto dalle Sardine.

Il M5s scenderebbe al 14,4%, comunque un consenso che gli consentirebbe di essere presente in Parlamento con una sua sufficiente rappresentanza.

E Italia Viva di Matteo Renzi? Il sondaggio Demos & Pi per il quotidiano online La Repubblica, è stato molto buono con il neo partito, assegnandogli il 4% dei consensi. Altri sondaggi elettorali recenti danno Renzi a non più del 3% e anche meno.

Staccati +Europa al 2,6% e Leu al 3,6%.
L’unica strategia vincente del centrosinistra

Se questi dovessero essere realmente i voti degli italiani dati ai partiti, al Partito Democratico e ai partitini di sinistra non resterebbe altra soluzione che allearsi con il M5s e correre insieme alle politiche. Non avrebbe alternativa neppure il M5s stesso e neanche Renzi potrebbe fare diversamente.

Insieme, infatti, raggiungerebbero il 45,2% dei consensi considerando anche Leu e +Europa.

Che piaccia o no al M5s e alla sinistra, l’unica alternativa che hanno è governare fino al 2023 insieme o presentarsi uniti alle prossime elezioni politiche. Qualsiasi altra strategia destinerebbe tutti all’irrilevanza politica per 5 anni.

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