Spreco alimentare: il paradosso dell’abbondanza

0
0

In Europa si sprecano oltre 59 milioni di tonnellate di cibo ogni anno, per un valore di 132 miliardi di euro, mentre 33 milioni di persone non possono permettersi un pasto completo ogni due giorni

Un paradosso che attraversa l’intero continente e che in Germania ha assunto i contorni di un caso concreto: il surplus di 13,4 milioni di tonnellate di patate raccolte nel 2024 — il 17% in più rispetto alla media storica — ha generato un’emergenza silenziosa, tra raccolti distrutti per difendere i prezzi di mercato e un progetto di redistribuzione civica diventato simbolo di una nuova idea di economia alimentare locale.

Un tema che riguarda direttamente anche i Comuni italiani, chiamati a costruire politiche di filiera corta, riduzione degli sprechi e inclusione alimentare.

59 mln t Cibo sprecato in UE ogni anno € 132 mld Perdita economica annua in Europa 33 mln Europei senza pasto ogni 2 giorni 16% Emissioni GHG dal cibo sprecato

L’Europa che spreca: i numeri del paradosso

Lo spreco alimentare è una delle contraddizioni più acute del nostro sistema economico. Secondo i dati Eurostat aggiornati al 2023, nell’Unione Europea vengono sprecati circa 130 chilogrammi di cibo pro capite ogni anno, per un totale di 58,2 milioni di tonnellate di rifiuti alimentari — commestibili e non — l’anno. La quota più rilevante, pari al 53%, proviene dai nuclei domestici: ogni europeo genera mediamente 69 chilogrammi di rifiuti alimentari domestici all’anno.

Ma lo spreco non nasce solo nelle case. Si origina lungo tutta la filiera: nelle fasi di raccolta e produzione, durante il trasporto, nella distribuzione al dettaglio, nella ristorazione.

La Commissione Europea stima che il solo settore della produzione e trasformazione alimenti contribuisca per il 19% del totale. A questo si aggiunge il paradosso dell’estetica: supermercati e consumatori rifiutano sistematicamente prodotti “imperfetti” per forma o dimensione, pur nutrienti e sicuri, che tornano nei campi o finiscono in discarica.