Sull’ecomafia e reati ambientali serve fare un passo in avanti. I dati non sono per niente confortanti!

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Il nuovo rapporto Ecomafia 2026 parla chiaro: i reati ambientali fruttano 11,5 miliardi di euro all’anno tra traffici illeciti di rifiuti, incendi e infiltrazioni dei clan.

Non possiamo continuare a rincorrere le emergenze o a cedere alla tentazione dei condoni mentre le ordinanze di demolizione restano ferme nei Comuni.

​La prevenzione si fa sul territorio. Servono risorse, mezzi e personale adeguati per le forze dell’ordine e le Capitanerie di porto, così da fermare gli ecoreati prima che sia troppo tardi.

Applicare le leggi esistenti e fare un vero salto in avanti è l’unico modo per difendere il nostro Paese ed evitare che i ritardi di oggi si traducano nei profitti criminali e nei territori avvelenati di domani