#TRUMP: “MARK MILLEY E’ L’ULTIMA PERSONA AL MONDO CON CUI FAREI UN COLPO DI STATO”

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L’ex Presidente Trump ha negato, in una dichiarazione resa nota ieri, di aver mai minacciato o parlato di prendere parte a un colpo di Stato dopo la sua sconfitta elettorale

Aggiungendo che in tal caso comunque il capo dello Stato Maggiore delle Forze Armate, il generale Mark Milley, sarebbe stata una delle ultime persone a cui avrebbe chiesto di prenderne parte.
“Non ho mai minacciato o parlato con nessuno di un colpo di Stato”, ha detto Trump in una dichiarazione inviata via e-mail ai giornalisti che hanno riportato le sue affermazioni – contestate da tribunali e funzionari statali di entrambi i Partiti in tutto il Paese – sui presunti brogli elettorali, mai comprovati, contro di lui alle elezioni dello scorso novembre.
Che ridicolaggine! Mi dispiace informarvi, ma le elezioni sono la mia forma di ‘golpe’, e se dovessi davvero fare un colpo di Stato, una delle ultime persone con cui vorrei farlo è il generale Mark Milley“, ha aggiunto Trump.
Trump ha risposto in questo modo alle rivelazioni basate sugli estratti del libro “I Alone Can Fix It”, dei giornalisti del Washington Post Carol Leonnig e Philip Rucker, che uscirà martedì prossimo.
Nel libro si afferma che Milley ed altri erano preoccupati che Trump avrebbe tentato di organizzare un colpo di Stato per rimanere al potere dopo la sua sconfitta elettorale, e che Milley abbia persino di questa possibilità con i suoi vice.
Potrebbero provarci, ma non ci riusciranno,” avrebbe detto Milley ai suoi vice mentre discuteva della possibilità di un colpo di Stato, secondo quanto riportato nel libro. “Non puoi farlo senza i militari. Non puoi farlo senza la CIA e l’FBI. Noi siamo quelli che hanno le armi”.
Trump e Milley si sono ripetutamente scontrati da quando Trump ha perso la sua rielezione, e l’ex presidente lo ha attaccato ferocemente anche nella sua ultima dichiarazione:
“Ha ottenuto il suo posto [da capo dello Stato Maggiore delle Forze Armate, ndt] solo perché il generale più sopravvalutato del mondo, James Mattis, non lo sopportava, non lo rispettava e non lo raccomandava”, ha detto Trump. “Per me il fatto che a Mattis non piacesse — proprio come non piaceva ad Obama che lo ha a tutti gli effetti licenziato — è stato un dato positivo, non negativo. Spesso agisco in maniera opposta ai consigli delle persone che non rispetto”.

Trump nell’ultima dichiarazione ha affermato di “aver perso il rispetto” per Milley dopo che il generale ha criticato le sue minacce di usare l’esercito contro i manifestanti scesi in piazza per protestare contro la morte di George Floyd nelle mani della polizia nell’estate del 2020.
“In ogni caso, ho perso il rispetto per Milley quando abbiamo camminato insieme alla chiesa di St. John (che stava ancora bruciando a causa di un incendio appiccato il giorno prima dalla sinistra radicale), fianco a fianco, una passeggiata che ora si è dimostrata del tutto appropriata, e nonostante questo il giorno seguente Milley si è vergognato come un cane davanti alle Fake News quando gli hanno detto che pensavano che non avrebbe dovuto camminare con il presidente”, ha detto Trump.

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