
Ć on line, nella sezione del sito del Consiglio regionale dedicato alla garante per lāinfanzia e lāadolescenza, il Vademecum per neotutori volontari di minori stranieri non accompagnati.
āUn agile volumetto ā spiega la garante Ylenia Serra ā che propone informazioni, indicazioni e suggerimenti pratici a ogni neotutore o aspirante tale che desideri conoscere le principali sfide del mondo della tutela volontaria e addentrarsi nella rete che coinvolge, oltre ai tutori medesimi, i servizi sociali e le comunitĆ di accoglienza. Un documento che racchiude testimonianze di tutori e professionisti dellāaccoglienza, evidenzia le principali criticitĆ e suggerisce buone prassi per il loro superamento nel migliore interesse del minoreā.
Curata da Daniela Simone, assistente sociale giĆ funzionaria del settore Immigrazione della Regione, e da Giulia Gullace, assistente sociale e tutor dei corsi di formazione per tutori volontari, la pubblicazione ĆØ realizzata nellāambito della convenzione siglata ā e recentemente rinnovata ā tra garante, Consiglio e Giunta regionale del Piemonte, UniversitĆ degli Studi di Torino e del Piemonte Orientale, Anci Piemonte, Regione Valle dāAosta, Compagnia di San Paolo e Fondazioni Cassa di risparmio di Torino e di Cuneo.
āLāesperienza della tutela volontaria rappresenta una sfida e una testimonianza di quanto può essere incisiva la cittadinanza sociale nella protezione dei diritti dei minori ā continua Serra ā. Dal 2017, anno in cui la Legge 47 ne ha istituito la figura, sono ben 382 i cittadini che hanno offerto la propria disponibilitĆ per accompagnare un minore straniero nel proprio percorso di inclusione e di avviamento allāautonomia e, come riportano i dati del settore Politiche per i minori della Regione, i minori stranieri non accompagnati in carico ai servizi socio-assistenziali territoriali nel corso del 2020 sono stati 660ā.
Tra i requisiti per diventare tutori ĆØ necessario ā tra lāaltro ā avere cittadinanza italiana o di altro Stato Ue, almeno 25 anni di etĆ , risiedere o avere domicilio in Piemonte o Valle dāAosta, essere in possesso del diploma di scuola media superiore o di laurea, godere dei diritti civili e politici e non aver riportato condanne penali.
āDopo un primo colloquio conoscitivo per approfondirne le motivazioni, gli aspiranti tutori sono invitati a prendere parte a un corso di formazione. In questo momento ā conclude Serra ā auspichiamo la candidatura di persone disponibili ad assumere in futuro tutele per ragazzi e ragazze accolti nelle province di Novara, Alessandria e Asti, caratterizzate da un numero di minori non accompagnati di molto maggiore rispetto ai tutori volontari lƬ domiciliatiā.
Il prossimo corso prenderĆ il via il 18 settembre e, in sei sabato mattina, illustrerĆ agli aspiranti tutori le molteplici sfaccettature della realtĆ dei minori stranieri non accompagnati e del sistema di accoglienza attraverso un percorso multidisciplinare che coinvolgerĆ docenti universitari e attori del sistema quali magistrati, assistenti sociali, educatori, ma ā soprattutto ā darĆ spazio alle testimonianze dirette di giovani giunti in Italia come minori stranieri non accompagnati e di tutori volontari giĆ nominati dal Tribunale per i minorenni di Torino.


