Von der Leyen: “Costo crisi 27mld; ridurre import energia. Conseguenze della guerra per mesi o forse anni”

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“C’e’ una dura realta’ che tutti dobbiamo affrontare: le conseguenze” del conflitto in Iran “potrebbero farsi sentire per mesi o addirittura anni a venire”. Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo intervento nella plenaria del Parlamento europeo.

“Il nostro obiettivo comune”, insieme ai partner della regione, “e’ ora vedere una fine duratura della guerra. Cio’ include il ripristino della piena e permanente liberta’ di navigazione nello Stretto di Hormuz senza pedaggi”, ha affermato von der Leyen, aggiungendo che “e’ altrettanto chiaro che qualsiasi accordo di pace dovra’ affrontare il programma nucleare e missilistico balistico dell’Iran”. “Gli eventi degli ultimi mesi ci hanno tuttavia insegnato una dura verita’: la nostra sicurezza non e’ solo correlata, e’ intrinsecamente legata, e avremo interesse a rafforzare la nostra cooperazione in materia di sicurezza e difesa in tutta la regione”, ha concluso.

“In soli 60 giorni di conflitto, la nostra spesa per le importazioni di combustibili fossili è aumentata di oltre 27 miliardi di euro. Stiamo perdendo quasi 500 milioni di euro al giorno. Questa e’ la seconda grande crisi energetica nel breve arco di quattro anni. La lezione dovrebbe essere chiara per tutti. In un mondo turbolento come il nostro, semplicemente non possiamo dipendere eccessivamente dall’energia importata”, ha aggiunto.

“La strada da seguire e’ ovvia: dobbiamo ridurre la nostra eccessiva dipendenza dai combustibili fossili importati e potenziare la nostra produzione interna di energia pulita, accessibile e dalle energie rinnovabili al nucleare, nel pieno rispetto della neutralita’ tecnologica”, ha concluso von der Leyen.