Whirlpool: P. De Luca, basta delocalizzazioni selvagge, diventi questione nazionale

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In Italia la Whirlpool ha sei stabilimenti e nell’ottobre del 2018 questa multinazionale aveva preso l’impegno con l’allora governo Conte per il mantenimento degli stabilimenti e la centralità produttiva del nostro Paese

Nonostante questi impegni il 31 maggio 2021 l’azienda ha comunicato la volontà di dismettere il sito di Napoli e il conseguente avvio del licenziamento di circa 350 lavoratori. Tale decisione appare per noi del tutto ingiustificata e irragionevole. È ora di dire basta a questo far west industriale e occupazionale, basta delocalizzazioni selvagge. Chiediamo al governo che si attivi per far sì che la Whirlpool trasformi le lettere di licenziamento in proroga di cassa integrazione per 13 settimane, in modo da avere tempo per individuare una soluzione necessaria per il rilancio dei livelli occupazionali del sito di Napoli, per favorire la ricerca di una soluzione industriale che metta in sicurezza il futuro lavorativo di centinaia di famiglie”.

Lo dichiara Piero De Luca, vicepresidente del Gruppo dei deputati del Pd, intervenendo in Aula sulla mozione Whirlpool.

Nel PNRR – prosegue l’esponente dem – abbiamo lottato perché fossero riservate almeno il 40% delle risorse a programmi di investimento e sviluppo nel Sud, e proprio nelle scorse ore abbiamo salvato 4,6 miliardi di euro per le infrastrutture nel Sud, aree interne e montane. Il caso Whirlpool è però emblematico di un tema: l’Italia deve rafforzare il suo carattere attrattivo per gli investimenti delle imprese le quali, anche nei settori di ripresa e aumento dei profitti, preferiscono chiudere o delocalizzare le produzioni. È chiaro, quindi, che il problema non possa dirsi circoscritto al sito Whirlpool di Napoli e impone la messa in campo di una strategia industriale a lungo termine.

Sono tanti, troppi i casi di decisioni di licenziamenti nelle scorse ore in tutto il Paese. È necessario quindi fare ogni tentativo per la salvaguardia del perimetro lavorativo, scongiurando il rischio di una vera e propria desertificazione industriale ed occupazionale.

“Facciamo di Whirlpool una grande questione nazionale – conclude Piero De Luca – facciamo tutto quanto necessario per far rispettare il nostro sistema Paese ed evitare una chiusura che produrrebbe un disastro sociale nel Mezzogiorno e in tutto il territorio nazionale”.

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