La tornata elettorale dei ballottaggi rappresenta l’atto conclusivo delle amministrative per i Comuni che non hanno decretato un vincitore assoluto al primo turno, richiamando alle urne oltre un milione di cittadini. Gli occhi dei principali osservatori politici sono puntati sui sei capoluoghi di provincia rimasti senza una guida stabile dopo il voto del 24 e 25 maggio. In queste città, che nello specifico sono Agrigento, Arezzo, Chieti, Lecco, Macerata e Trani, la partita si gioca sul filo del rasoio attraverso accordi, alleanze dell’ultimo minuto o la capacità di intercettare l’elettorato rimasto orfano dei candidati esclusi.
In Sardegna la macchina elettorale si muove su numeri imponenti. Sono ben 149 i Comuni, su un totale regionale di 377, chiamati al voto in questa finestra temporale per eleggere direttamente i sindaci e rinnovare i rispettivi Consigli comunali, concentrando sull’isola una fetta consistente del corpo elettorale complessivo di questa tornata.



